Regole etiche

Appalti sanitari, criteri sociali nell’80% dei bandi entro il 2028

La Regione introduce dichiarazioni, controlli e sanzioni per garantire standard lungo le catene di fornitura

Appalti sanitari, criteri sociali nell’80% dei bandi entro il 2028

La Regione punta a fare degli acquisti del sistema sanitario uno strumento per promuovere lavoro dignitoso, inclusione e tutela della salute. Le nuove Linee di indirizzo per le stazioni appaltanti e le centrali di committenza del Sistema sanitario regionale introducono criteri di integrità, responsabilità sociale e sostenibilità etica nelle gare per beni sanitari e non sanitari.

Il documento è stato presentato dal vicepresidente Vincenzo Colla ai firmatari del Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale. L’obiettivo dichiarato è utilizzare il potere d’acquisto pubblico per contrastare il dumping economico e l’elusione delle norme sul lavoro, valorizzando gli operatori economici che garantiscono standard elevati lungo l’intera catena di fornitura.

Il volume degli acquisti

I dati relativi al 2025 mostrano la dimensione delle risorse gestite. La centrale regionale Intercent-ER ha amministrato 4,6 miliardi di euro di gare bandite, con un aumento del 70% rispetto all’anno precedente, e 4,3 miliardi di euro di convenzioni attivate, in crescita del 153%. Attraverso le convenzioni, le Aziende sanitarie hanno emesso ordinativi per 2,7 miliardi di euro, mentre le procedure gestite direttamente dalle Aziende sulla piattaforma Sater hanno raggiunto 1,5 miliardi.

Le linee guida prevedono un modello articolato con criteri premiali, obblighi dichiarativi sugli standard sociali minimi, clausole da rispettare durante l’esecuzione dei contratti, verifiche e possibili sanzioni. Le misure dovranno essere applicate secondo principi di proporzionalità e trasparenza, con l’intento di favorire imprese affidabili e attente alla sostenibilità, alla sicurezza e al rispetto dei diritti umani.

Obiettivi e controlli nella filiera

Per partecipare alle procedure sarà richiesta una dichiarazione obbligatoria sul rispetto degli standard sociali minimi lungo tutta la catena di fornitura, compresi fornitori e subfornitori. Il Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028 fissa inoltre obiettivi progressivi per i bandi Intercent-ER con criteri sociali ed etici: dal 60% previsto nel 2026 si passerà al 70% nel 2027, fino all’80% nel 2028.

La Regione prevede anche di rafforzare il ruolo di Intercent-ER come centro di competenze per le stazioni appaltanti del territorio, attraverso percorsi formativi dedicati. I requisiti potranno essere verificati anche mediante audit sui subfornitori, con particolare attenzione alle condizioni di lavoro e agli standard di sicurezza.

Tra gli esempi già adottati viene indicata la gara per la fornitura di vestiario a ridotto impatto ambientale destinato ai Comandi di Polizia Locale. Il bando, premiato al Forum Compraverde 2025 come miglior bando sociale, ha valorizzato produttori certificati SA8000 e ISO 45001; secondo quanto riferito, la quasi totalità dei capi forniti proveniva da aziende in possesso delle certificazioni richieste.