Indagine dell'Arma

Fermato a Piacenza il presunto rapinatore in monopattino

I filmati hanno collegato i due colpi; nell’alloggio recuperati abiti, zaino, mezzo elettrico e una replica priva del tappo rosso.

Fermato a Piacenza il presunto rapinatore in monopattino

I Carabinieri di Piacenza hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un italiano di 35 anni, ritenuto gravemente sospettato di essere l’autore di due rapine aggravate ai danni di altrettanti supermercati. Il provvedimento è stato eseguito il 23 settembre, al termine degli accertamenti condotti dal Nucleo Investigativo, dalla Sezione Operativa del Norm della Compagnia di Piacenza e dalla Stazione di San Giorgio.

Le rapine nei supermercati

Il primo episodio risale alle 20.30 del 17 settembre, in un punto vendita del centro commerciale Galassia. Secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo avrebbe raggiunto la struttura a bordo di un monopattino, effettuando due passaggi davanti all’ingresso prima di entrare. Durante la fase di chiusura, con alcuni clienti ancora presenti, avrebbe puntato una pistola contro una cassiera impegnata nelle operazioni di rendicontazione, costringendola ad allontanarsi dalla postazione.

Dopo essersi impossessato di circa 500 euro, il rapinatore avrebbe aperto una seconda cassa, trovata vuota, per poi uscire dal supermercato e allontanarsi sul mezzo elettrico. Il secondo colpo sarebbe avvenuto nel pomeriggio del 19 settembre, in un altro supermercato di via Conciliazione. Le modalità dell’azione, l’abbigliamento e l’arma impugnata hanno portato gli investigatori a ipotizzare un collegamento tra i due episodi.

Le immagini e la perquisizione

L’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati ha permesso di ricostruire alcuni spostamenti ritenuti compatibili con la prima rapina. Circa venti minuti prima del colpo, una telecamera aveva ripreso una persona in monopattino lungo la direttrice da Gariga verso Piacenza. Il confronto tra i filmati ha inoltre evidenziato la presenza, in entrambe le occasioni, di bermuda, cappello e scarpe ritenuti uguali.

Le immagini del rapinatore, condivise con le articolazioni dell’Arma presenti nella provincia, hanno consentito di restringere il campo e di individuare il presunto responsabile. L’uomo non risultava però reperibile ed era ricercato dalle pattuglie. È stato rintracciato soltanto nella mattinata del 23 settembre, nei pressi della propria abitazione, dove era appena rientrato dopo avere trascorso circa una settimana fuori casa.

Durante la perquisizione dell’abitazione sono stati sequestrati un monopattino elettrico, uno zaino scuro e un paio di scarpe ritenuti compatibili con quelli utilizzati nelle rapine. È stata inoltre trovata la riproduzione di una pistola semiautomatica priva del tappo rosso. Sulla base degli elementi raccolti e del ritenuto pericolo di fuga, i Carabinieri hanno proceduto al fermo. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal gip, che ha disposto la custodia cautelare in carcere.