Il Consiglio provinciale di Piacenza si è riunito mercoledì 30 settembre per esaminare alcuni provvedimenti legati alla gestione dell’ente e diverse questioni riguardanti il territorio. Tra i temi affrontati figurano il servizio di tesoreria, la disciplina dei sistemi di videosorveglianza e la tutela dei presidi scolastici nei Comuni montani dell’Appennino piacentino.
La seduta si è aperta con l’intervento del consigliere provinciale Federico Bonini, che ha richiamato l’attenzione sulla presenza sempre più numerosa dei lupi sul territorio e sulle problematiche connesse. Successivamente, il consigliere Sergio Ferri ha illustrato la questione relativa all’istanza progettuale per la realizzazione di un impianto BESS in località Zerba, nel territorio comunale di Caorso.
Il servizio di tesoreria
Nel corso dei lavori è stato presentato lo schema di convenzione per il servizio di tesoreria della Provincia relativo al periodo 2027-2031. Il documento è stato predisposto in vista della scadenza dell’attuale affidamento, fissata al 31 dicembre 2026, e disciplina le attività di supporto alla gestione finanziaria dell’ente.
Tra gli aspetti considerati nello schema di convenzione rientrano la digitalizzazione dei processi e l’interoperabilità dei sistemi, con l’obiettivo di organizzare le procedure connesse alla gestione della tesoreria provinciale. La discussione si è quindi concentrata sul primo regolamento organico della Provincia dedicato alla videosorveglianza.
Videosorveglianza e scuole montane
Il Consiglio ha approvato il regolamento che riunisce in un quadro unitario le disposizioni sull’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza impiegati dall’ente. La disciplina riguarda la tutela del patrimonio provinciale, la gestione e la sicurezza della rete viaria, il controllo dei mezzi pesanti, la protezione della fauna selvatica e il supporto alle attività della Polizia Provinciale, nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali.
La parte finale della seduta è stata dedicata alla salvaguardia delle scuole nei territori montani. L’assemblea ha discusso e approvato la mozione presentata dalla consigliera Nadia Pompini, con cui il Consiglio provinciale si impegna a sostenere nelle sedi istituzionali competenti la tutela dell’autonomia scolastica e il mantenimento dei plessi nei Comuni montani della provincia.
Il documento esprime contrarietà a eventuali operazioni di dimensionamento o accorpamento che possano penalizzare il diritto allo studio, la coesione territoriale e la presenza dei servizi nelle aree montane. La mozione chiede inoltre che nelle future decisioni sulla rete scolastica siano considerate le specificità geografiche, infrastrutturali, sociali e demografiche dell’Appennino piacentino, attraverso il coinvolgimento del Ministero, della Regione, dell’Ufficio scolastico regionale e degli altri soggetti istituzionali competenti.