Rete salvavita

Piacenza, i Dae pubblici hanno salvato cinque persone

Durante il Memorial Saltarelli premiati gli autori degli interventi e consegnati due dispositivi alla Cattolica.

Piacenza, i Dae pubblici hanno salvato cinque persone

Dodici interventi di soccorso, cinque persone salvate grazie ai defibrillatori pubblici e una rete di cittadini, volontari, associazioni e operatori formati. Sono i dati emersi durante il 18° Memorial Maurizio Saltarelli, la cerimonia organizzata da Progetto Vita per ricordare uno dei primi sostenitori della defibrillazione precoce a Piacenza. L’incontro si è svolto mercoledì 30 settembre nella Sala Piana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, alla presenza dei soccorritori, delle persone salvate e dei loro familiari.

La rete del codice blu

La cerimonia si è aperta con i saluti istituzionali del prefetto Patrizia Palmisano. Tra i relatori erano presenti la cardiologa Daniela Aschieri, direttore scientifico di Progetto Vita, il coordinatore di Anpas Paolo Rebecchi e il presidente provinciale della Croce Rossa Giuseppe Colla. Aschieri ha illustrato il ruolo della rete di defibrillatori Dae e del personale, anche non sanitario, formato per intervenire rapidamente in caso di arresto cardiaco.

Quando al 118 arriva una richiesta per una persona colpita da arresto cardiaco, viene attivato il cosiddetto codice blu. La procedura consente di accelerare l’intervento e di avviare le manovre di soccorso nel giro di pochi minuti, grazie alla collaborazione tra cittadini, volontari, forze dell’ordine, associazioni e personale sanitario. Nel corso dell’evento sono state consegnate le medaglie ai soccorritori protagonisti di interventi avvenuti tra il 2025 e il 2026. La dottoressa Aschieri ha sottolineato che ogni minuto è decisivo e che i Dae collocati sul territorio hanno permesso di salvare cinque persone.

Le storie ricordate

Tra i casi ricordati c’è quello di Michele Corti, colpito da un malore il 13 ottobre 2025 mentre era in auto con la moglie Mariuccia Gnocchi. Tre giovani sportivi del Calenduskies Basket recuperarono un defibrillatore e applicarono gli elettrodi, consentendo la ripresa dell’attività cardiaca. Un altro intervento ha riguardato Angelo Balordi, soccorso il 22 ottobre 2025 durante una partita di calcetto alla Società Sportiva Vittorino da Feltre grazie alla prontezza dei compagni e all’uso del Dae.

Sono stati inoltre ricordati i soccorsi prestati a Francesco Fidone durante un pranzo a Lugagnano, Federico Molinari durante una serata danzante a Bettola, Michele Sponton lungo l’autostrada A1, Maurizio Molinari all’Osteria di Santimento, Ettore Zanotti nella propria abitazione, Angelina Paraboschi in un supermercato di Pontedellolio e Raphael Auguste Maiocchi a Fontana Fredda di Cadeo.

Un riconoscimento speciale è stato assegnato a Mauro Prati, ex vigile del fuoco e volontario della Croce Bianca di Piacenza, soccorso il 12 settembre grazie a un defibrillatore pubblico installato in via Campi nell’ambito del progetto Dae nei condomini. Sono stati premiati anche gli equipaggi intervenuti per Umberto Ballabio, deceduto dopo il ricovero in ospedale, e la guardia particolare giurata Andrea Gatti. Progetto Vita ha inoltre ringraziato l’istituto di vigilanza Metronotte Piacenza per la collaborazione.

La giornata ha portato anche a un ulteriore ampliamento della dotazione di dispositivi nell’ateneo. Il professor Daniele Fornari ha consegnato due nuovi defibrillatori al direttore della sede piacentina della Cattolica, Angelo Manfredini, destinati al polo universitario di Strada dell’Anselma. In chiusura sono stati consegnati attestati ai partecipanti al torneo di padel organizzato a favore di Progetto Vita e a Leonardo Garilli e Martina Santoro, promotori del Side by Side World Meeting 2026.