Damiano Iulio, attivista per i diritti delle persone con diabete, interviene nel dibattito sulla presenza della carne di maiale e sulla composizione dei menu nelle mense scolastiche. In una presa di posizione diffusa il 5 ottobre 2026, richiama l’esigenza di mantenere il confronto ancorato al buonsenso e alle finalità educative del servizio.
Secondo Iulio, per i bambini il pranzo consumato a scuola rappresenta prima di tutto un momento di socialità e condivisione con i compagni. La mensa, sostiene, non dovrebbe diventare il terreno di battaglie ideologiche o di rivendicazioni identitarie promosse dagli adulti, perché il suo obiettivo principale è accompagnare gli alunni nella crescita in un clima sereno.
Il ruolo educativo della mensa
Nell’intervento viene sottolineata la duplice funzione della mensa scolastica: da una parte l’educazione alla salute e alla varietà degli alimenti, dall’altra la possibilità di imparare a stare insieme. Il momento del pasto viene descritto come un’occasione per affrontare i pregiudizi alimentari, favorire la convivenza tra abitudini diverse e contribuire alla riduzione degli sprechi.
Il tema della composizione dei menu, osserva l’attivista, non dovrebbe essere deciso attraverso le polemiche sui social network o sulla base di contrapposizioni di parte. A definire le diete scolastiche sono invece, secondo quanto riportato nella presa di posizione, linee guida nutrizionali elaborate da esperti e dalle Ausl territoriali, con l’obiettivo di garantire equilibrio, salute e rispetto delle diverse esigenze.
Il riferimento all’Emilia-Romagna
Nel suo ragionamento, Iulio richiama anche il contesto dell’Emilia-Romagna, regione presentata come legata alle proprie tradizioni gastronomiche e alla qualità della filiera agroalimentare. La valorizzazione dei prodotti del territorio viene considerata un patrimonio da tutelare, ma senza trasformare le scelte alimentari rivolte agli alunni in strumenti di propaganda o in simboli di contrapposizione.
La conclusione dell’intervento è un invito a riportare l’attenzione sulla funzione concreta del servizio: offrire ai bambini un pasto equilibrato e un ambiente di condivisione. La mensa, nella prospettiva espressa da Iulio, dovrebbe restare uno spazio educativo nel quale mangiare bene e crescere insieme, lasciando fuori dai refettori le tensioni ideologiche degli adulti.