È iniziato in tribunale il procedimento a carico di un 40enne, accusato di avere inviato a un amico alcuni video intimi della sua ex compagna. Al centro del caso ci sarebbe la gelosia dell’imputato nei confronti dell’uomo che avrebbe ricevuto il materiale.
La vicenda comprende anche un’ulteriore contestazione relativa al cellulare della donna. Secondo l’accusa, il telefono sarebbe stato sottratto; l’imputato ha però sempre respinto anche questo addebito, fornendo una versione diversa dei fatti.
La versione dell’imputato
In aula l’uomo ha sostenuto che alla donna fosse arrivato un messaggio da parte di un altro uomo e che fosse stata lei a consegnargli il telefono. Ha quindi riferito di averlo scagliato in un prato, negando così di averlo preso con la forza o contro la volontà della presunta vittima.
La donna, indicata nel procedimento come presunta vittima, ha successivamente ritirato la querela. In seguito, secondo quanto riportato nel procedimento, avrebbe anche ricontattato l’imputato. Questo elemento si inserisce nel quadro delle dichiarazioni e dei rapporti tra i protagonisti esaminati dalla giustizia.
Il procedimento giudiziario
Il processo dovrà ora ricostruire i fatti e valutare le accuse contestate al 40enne, insieme alla versione fornita dalla difesa. L’imputato continua a negare gli addebiti, mentre l’esito della vicenda dipenderà dagli elementi acquisiti nel corso dell’istruttoria dibattimentale.