Matteo Rancan, segretario della Lega Emilia, ha ribadito il proprio sostegno a Matteo Salvini durante il congresso del Carroccio. Dal palco, il dirigente piacentino ha difeso la linea del leader della Lega e ha rivolto un appello all’unità del partito in vista delle prossime elezioni amministrative, considerate particolarmente rilevanti per il territorio.
Nel suo intervento, Rancan ha sostenuto che l’Emilia sarebbe stata ascoltata, negli ultimi anni, su alcune questioni ritenute strategiche. Tra queste ha citato la diga di Vetto, le strade, gli aeroporti e le ferrovie, infrastrutture che, a suo giudizio, stanno contribuendo alla crescita dell’area nonostante le difficoltà politiche e amministrative.
Il richiamo all’unità del partito
Rancan ha inoltre ricordato la posizione della Lega emiliana sul tema dell’autonomia. Secondo il segretario regionale, il progetto non avrebbe potuto concretizzarsi in Emilia a causa delle scelte del sistema politico locale, da lui definito con espressioni fortemente polemiche come dominio fascista rosso-emiliano. Il riferimento si inserisce nella contrapposizione politica tra la Lega e le forze di centrosinistra che amministrano gran parte del territorio.
Il passaggio centrale del discorso ha riguardato però le divisioni interne. Rancan ha affermato che, in una realtà complessa come l’Emilia, servono meno contrapposizioni e ha criticato chi, negli ultimi tempi, sarebbe intervenuto per spiegare come organizzare la Lega nella regione. Senza indicare direttamente il nome della persona chiamata in causa, ha fatto riferimento a chi non avrebbe più partecipato alle attività del partito dopo la mancata elezione in Parlamento.
«Quello non è fare la Lega, quello è fare il male della Lega», ha detto Rancan, invitando a evitare nuove polemiche sulla stampa in vista delle elezioni amministrative. Il segretario ha aggiunto che, in una fase politica delicata, il partito non può permettersi ulteriori divisioni. Nel suo ragionamento ha richiamato anche Umberto Bossi, sostenendo che, se fosse stato ancora alla guida della Lega, dopo le polemiche apparse sui giornali il partito non sarebbe arrivato al congresso nelle condizioni attuali.
Il sostegno a Salvini
In conclusione, Rancan ha ringraziato i ministri della Lega per l’attività svolta a favore del territorio emiliano. Ha poi ricordato il congresso del 2012, quando Salvini venne eletto segretario e lui, dalla balconata insieme ai giovani padani, partecipò alle manifestazioni di sostegno al nuovo leader.
Da quel ricordo è partito il messaggio finale del segretario della Lega Emilia, che ha confermato la propria collocazione al fianco di Salvini riprendendo lo slogan Matteo, uno di noi. L’intervento ha così unito la rivendicazione delle iniziative considerate utili per l’Emilia alla richiesta di compattezza interna in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.