Linee strategiche

Fondazione, confermati 7 milioni per Piacenza e Vigevano

Il documento 2027-2029 prevede risorse per welfare, cultura, istruzione, ricerca e attività sportive.

Fondazione, confermati 7 milioni per Piacenza e Vigevano

Il Consiglio Generale della Fondazione di Piacenza e Vigevano ha approvato all’unanimità il Documento di programmazione 2027-2029. L’atto definisce gli indirizzi strategici, gli obiettivi generali e le priorità di investimento dell’ente per il prossimo triennio, sulla base delle risorse disponibili e dei bisogni raccolti nel territorio di riferimento.

Secondo le previsioni, l’esercizio 2026 dovrebbe chiudersi con un avanzo di gestione di 11,3 milioni di euro, in linea con i risultati registrati nel 2025 e superiore alle stime del Piano annuale 2026. Alla formazione del risultato contribuirebbero soprattutto i maggiori dividendi distribuiti dalle società partecipate e le componenti economiche positive generate e distribuite dai fondi. Dal 2021 il patrimonio della Fondazione è cresciuto del 14%, mentre le erogazioni sono quasi raddoppiate.

Sette milioni per le attività istituzionali

Il documento conferma per il 2027 una disponibilità erogativa di 7 milioni di euro, al netto dei cofinanziamenti pubblici e privati. La stessa cifra è programmata per ciascun anno del triennio. Le risorse saranno suddivise tenendo conto dei settori ammessi dal nuovo Statuto, che ha inserito anche l’attività sportiva tra gli ambiti di intervento.

Per il prossimo esercizio, il 25% dei fondi sarà destinato ad arte, attività e beni culturali; il 23% a educazione, istruzione e formazione; il 10% all’assistenza agli anziani; un altro 10% alla ricerca scientifica e tecnologica. Alla filantropia, al volontariato e alla beneficenza andrà il 20%, mentre famiglia e valori connessi riceveranno l’8% e l’attività sportiva il 4%. Nel complesso, l’ambito welfare assorbirà il 38% delle risorse.

Le priorità per il territorio

La programmazione è stata elaborata dopo un percorso di ascolto che ha coinvolto istituzioni pubbliche, associazioni, organizzazioni del Terzo settore, scuole e rappresentanti del sistema economico e produttivo, oltre agli enti che designano i componenti del Consiglio Generale. Tra gli obiettivi indicati c’è il superamento graduale di un approccio esclusivamente assistenziale, con interventi orientati all’autonomia delle persone e al rafforzamento delle reti territoriali.

Nel settore sociale l’attenzione sarà rivolta ai caregiver, all’emergenza abitativa, alla povertà, alla disabilità, all’assistenza, al reinserimento sociale e ai giovani, con particolare riferimento ai neet. Sono inoltre previste iniziative per le aree interne e montane, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento attraverso il potenziamento dei servizi. La Fondazione punta anche a migliorare il coordinamento tra gli enti sociosanitari e a sostenere operatori e volontari.

Per istruzione e formazione, le priorità riguardano il contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica, il rafforzamento della formazione tecnica e professionale, la promozione della lettura e della musica e lo sviluppo delle competenze imprenditoriali dei giovani. In ambito culturale saranno sostenuti musei, teatri, biblioteche, concerti ed eventi, insieme alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico e alla diffusione dell’arte nelle scuole. Tra gli spazi citati figurano il centro Xnl Piacenza e l’Auditorium San Dionigi a Vigevano.

La Fondazione indica infine tre principi guida per il triennio: sostenibilità, rete e fiducia. L’obiettivo dichiarato dal presidente Roberto Reggi è rafforzare il ruolo dell’ente come partner dello sviluppo sociale, capace non solo di distribuire risorse, ma anche di attivare collaborazioni e sostenere progetti destinati a diventare progressivamente autonomi. L’attività sportiva sarà utilizzata come strumento di benessere, integrazione, coesione sociale e prevenzione.