Emergenza meteo

Danni da grandine, chiesta la tutela anche per i privati

Tagliaferri sollecita procedure trasparenti: abitazioni, aziende rurali e terreni colpiti.

Danni da grandine, chiesta la tutela anche per i privati

Il percorso avviato dalla Regione Emilia-Romagna insieme alla Lombardia per chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale dopo le violente grandinate dovrà comprendere anche i danni subiti da cittadini, imprese e aziende agricole. A sostenerlo è Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato una nuova interrogazione a risposta scritta e una richiesta di accesso agli atti.

Il maltempo ha colpito in particolare Vernasca, ma ha interessato anche altri territori della provincia di Piacenza, tra cui Morfasso, Corte Brugnatella e la Bassa piacentina. La ricognizione informativa preliminare avviata dalla Protezione civile si sarebbe concentrata inizialmente sul patrimonio pubblico, mentre sono in corso interlocuzioni tra la Regione, la Lombardia e il Dipartimento della Protezione civile per definire i passaggi verso la richiesta di emergenza nazionale.

La stima dei danni

Secondo quanto riferito da Tagliaferri, a Vernasca non risultano danneggiati soltanto gli edifici comunali. Le grandinate avrebbero colpito abitazioni, attività economiche, aziende agricole, coltivazioni e impianti. La prima stima indicata dal consigliere parla di circa 6 milioni di euro di danni complessivi, dei quali circa 700mila euro riferiti al solo patrimonio comunale. Sarebbe inoltre interessato l’80% dei tetti del paese.

Da qui la richiesta alla Giunta regionale di chiarire quali Comuni piacentini siano stati inclusi nella ricognizione, quali segnalazioni siano già state trasmesse e quando il censimento potrà essere esteso anche ai beni privati. L’interrogazione chiede inoltre di conoscere le procedure previste per le attività produttive e per il comparto agricolo, oltre allo stato dei confronti con la Lombardia e con la Protezione civile nazionale.

Informazioni per cittadini e imprese

Il consigliere regionale richiama anche la necessità di fornire indicazioni precise ai cittadini sui documenti da raccogliere, sugli uffici a cui comunicare i danni e sulle possibilità di sostegno concretamente disponibili. La disciplina dei ristori, osserva, è complessa e non tutti i beni danneggiati possono essere rimborsati automaticamente attraverso risorse pubbliche. Un ruolo rilevante potrebbe inoltre essere svolto dalla presenza di coperture assicurative, da verificare caso per caso.

Tagliaferri sottolinea che la provincia di Piacenza ha già affrontato numerose emergenze meteorologiche. Dal 2013 a oggi, secondo il dato citato nell’interrogazione, 14 dei 24 stati di emergenza per eccezionali avversità atmosferiche dichiarati in Emilia-Romagna hanno coinvolto il territorio piacentino. Per questo, l’obiettivo indicato è accelerare le procedure e rendere più chiari i percorsi di accesso agli eventuali aiuti.

La richiesta rivolta alle istituzioni è di lavorare in modo coordinato, senza concentrarsi sulle polemiche. Regione, Governo, Protezione civile e Comuni sono chiamati a verificare tutte le opportunità di sostegno, affinché Vernasca e gli altri territori colpiti possano essere inclusi nelle misure eventualmente attivate e nessuna segnalazione vada perduta.