Politiche industriali

Tagliaferri chiede dati sulla distribuzione degli investimenti

L’interrogazione punta a verificare fondi assegnati, opere concluse e nuovi impieghi nel territorio emiliano.

Tagliaferri chiede dati sulla distribuzione degli investimenti

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri ha presentato un’interrogazione alla Giunta dell’Emilia-Romagna e una contestuale richiesta di accesso agli atti per conoscere la distribuzione territoriale degli interventi sostenuti dalla legge regionale 14/2014, dedicata alla promozione degli investimenti. Al centro dell’iniziativa c’è la situazione della provincia di Piacenza, che non compare tra i territori indicati nell’ultima tornata di programmi approvati dalla Regione.

Il provvedimento più recente riguarda sette nuovi progetti, ai quali sono stati destinati quasi 10 milioni di euro di contributi regionali. Gli investimenti programmati superano i 108 milioni di euro e le assunzioni previste sono più di 150. Secondo Tagliaferri, tuttavia, l’assenza di Piacenza dall’elenco non è sufficiente per concludere che il territorio sia stato escluso: occorre verificare quante imprese piacentine abbiano partecipato ai bandi, con quali proposte e con quale esito.

I numeri della legge regionale

La richiesta si estende all’intero periodo di applicazione della legge regionale 14/2014. Nel bilancio diffuso dalla Regione si fa riferimento a otto bandi attraverso i quali sono stati sostenuti 102 programmi di investimento, con circa 174 milioni di euro di contributi regionali, oltre 912 milioni di investimenti complessivi e più di 4.050 nuovi posti di lavoro.

L’esponente di Fratelli d’Italia chiede di conoscere, nel dettaglio, quante domande siano state presentate da aziende della provincia di Piacenza, quante siano state ammesse e finanziate, quali contributi siano stati concessi e liquidati, quali interventi siano stati effettivamente realizzati e quale occupazione sia stata realmente prodotta. L’obiettivo è distinguere tra gli obiettivi indicati nei programmi approvati e i risultati conseguiti negli anni successivi.

Il collegamento con la strategia manifatturiera

Tagliaferri richiama anche il dossier sul Distretto unico della manifattura del Nord, per il quale ha già presentato un’interrogazione e un accesso agli atti. In quella sede il consigliere ha chiesto quale ruolo venga riconosciuto a Piacenza nella nuova strategia industriale interregionale e ha sollecitato la valorizzazione della provincia come nodo produttivo e logistico tra Emilia-Romagna e Lombardia.

Secondo Tagliaferri, i due temi sono collegati: per definire il futuro ruolo di Piacenza nella geografia manifatturiera del Nord è necessario disporre di un quadro preciso della partecipazione del territorio alle precedenti politiche regionali di attrazione degli investimenti. La documentazione richiesta dovrebbe quindi fornire dati analitici sulla distribuzione provinciale delle risorse e sull’effettivo impatto dei programmi finanziati.

La verifica, conclude il consigliere, non punta a costruire una graduatoria tra province, ma a capire se Piacenza abbia utilizzato pienamente le opportunità disponibili e, in caso contrario, quali siano state le cause. Tra le possibili spiegazioni vengono indicate la partecipazione delle imprese, la conoscenza dei bandi, le caratteristiche delle misure, la capacità progettuale e l’attrattività del territorio.