Il passaggio di Gianluca Argellati, sindaco di Vigolzone, a Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, ha suscitato reazioni contrapposte nel territorio piacentino. Il Partito Democratico provinciale e il gruppo di minoranza in Consiglio comunale contestano la scelta del primo cittadino, mentre il sindaco di Pontedellolio Alessandro Chiesa ha espresso solidarietà al collega, richiamando il diritto di sostenere posizioni politiche legittime.
Le critiche del Partito Democratico
A intervenire per il Pd di Piacenza è il segretario provinciale Massimiliano Gobbi, che prende spunto da alcune dichiarazioni rilasciate da Argellati a Libertà. Gobbi contesta in particolare l’affermazione secondo cui il sindaco avrebbe guadagnato di più entrando nel Partito Democratico e sostiene che non vi sarebbe stato spazio per chi, a suo giudizio, è passato dal socialismo a Forza Italia e quindi a una formazione di destra radicale.
Il segretario dem definisce sorprendente la distanza tra la precedente appartenenza di Argellati a Forza Italia, descritta come forza liberale ed europeista, e la nuova collocazione in Futuro Nazionale. Per Gobbi, una conversione politica così rapida richiederebbe spiegazioni ulteriori. Nel suo intervento accusa inoltre il movimento di posizioni incompatibili con i valori costituzionali e cattolici, rivendicando al Pd e ai suoi alleati una collocazione politica opposta.
Gobbi richiama infine il significato storico del termine patriota e invita Argellati a non coinvolgere il Partito Democratico nella giustificazione della propria scelta. La polemica riguarda dunque sia il cambio di appartenenza del sindaco sia le motivazioni da lui fornite per il passaggio al movimento di Vannacci.
La posizione della minoranza
Critiche arrivano anche dal gruppo consiliare Vigolzone Insieme, guidato da Beatrice Ghetti. La capogruppo collega l’attuale scelta politica di Argellati alla gestione del Consiglio comunale e ricorda la decisione, assunta dopo la sua elezione nel 2019, di eliminare dall’ordine del giorno le comunicazioni dei consiglieri. Secondo la minoranza, quella modifica avrebbe ridotto gli spazi di intervento dell’opposizione.
Ghetti sostiene che l’adesione a Futuro Nazionale rappresenti un tradimento del mandato ricevuto dagli elettori, che lo avevano sostenuto come candidato civico, conservatore e moderato, appoggiato dal centrodestra locale. La minoranza chiede ai consiglieri di maggioranza e ai partiti che avevano sostenuto la candidatura di verificare se esistano ancora le condizioni politiche di allora.
Nel comunicato vengono citati anche alcuni problemi amministrativi, tra cui la casa di riposo per anziani. Secondo Vigolzone Insieme, la struttura avrebbe dovuto essere già completata in base agli impegni assunti, ma l’area indicata per l’intervento sarebbe ancora vuota. Il gruppo interpreta quindi il cambio di partito come una scelta legata più alle opportunità politiche che a una svolta ideale, ma si tratta di una valutazione espressa dalla minoranza.
La solidarietà del sindaco di Pontedellolio
Di segno opposto la presa di posizione di Alessandro Chiesa, sindaco di Pontedellolio e collega di Argellati. Chiesa ha dichiarato solidarietà al primo cittadino di Vigolzone per i commenti ricevuti dopo il tesseramento e ha sottolineato che, in un sistema democratico, ogni posizione legittima e conforme alla Costituzione deve poter essere sostenuta senza censure o insulti.
Pur senza entrare nel merito della condivisione politica della scelta, Chiesa ha invitato a distinguere il confronto sulle idee dagli attacchi personali. Il sindaco di Pontedellolio ha concluso chiedendo di interrompere una contrapposizione vissuta come fatto personale e di mantenere il dibattito entro i limiti del confronto democratico.