Le malattie mitocondriali saranno al centro di una mattinata di confronto tra professionisti, associazioni, pazienti e famiglie. L’iniziativa si terrà lunedì 14 settembre 2026, dalle 9.30 alle 12, nella Sala Colonne dell’ospedale di Piacenza, con l’obiettivo di approfondire le caratteristiche di patologie complesse e promuovere una maggiore consapevolezza sui percorsi diagnostici e assistenziali.
L’appuntamento, denominato MitoCorner, è promosso da Mitocon in collaborazione con l’Azienda Usl di Piacenza. Le malattie mitocondriali derivano da un difetto dei mitocondri, le strutture cellulari che producono energia, e possono coinvolgere organi e funzioni differenti dell’organismo. La loro complessità può rendere difficile il riconoscimento della patologia e richiede il contributo di più competenze, in un percorso che accompagni le persone interessate e i loro familiari.
Professionisti e percorsi assistenziali
Ad aprire i lavori sarà Paolo Immovilli, direttore della Neurologia di Piacenza. Successivamente Paula Morandi, referente nazionale di Mitocon per i pazienti con patologie mitocondriali della vista, presenterà il ruolo dell’associazione e della rete costruita a fianco di pazienti, famiglie e ricerca.
Una parte dell’incontro sarà dedicata alla costruzione dei percorsi assistenziali per le malattie neurologiche complesse. Emilio Terlizzi, neurologo di Piacenza, porterà l’esperienza maturata con il piano diagnostico terapeutico assistenziale per la sclerosi laterale amiotrofica, proponendo una riflessione sulle prospettive per le malattie mitocondriali. La neurologa Chiara Terracciano affronterà invece i temi della diagnosi, della presa in carico e degli sviluppi futuri per le persone colpite.
Il focus sulla neuropatia ottica di Leber
Nel programma è previsto anche un approfondimento sulla neuropatia ottica ereditaria di Leber, conosciuta con l’acronimo LHON. Anna Maria De Negri, dell’Azienda ospedaliera-Universitaria Policlinico Umberto I e del Dipartimento Organi di senso dell’Università La Sapienza di Roma, parlerà degli aspetti clinici, del percorso diagnostico e della presa in carico. Maria Lucia Cascavilla, responsabile del Servizio di Neuroftalmologia ed elettrofisiologia clinica, si concentrerà sulla diagnosi differenziale delle altre neuropatie ottiche ereditarie.
La voce di pazienti e famiglie completerà la mattinata, con l’intento di portare al centro dell’incontro l’impatto concreto delle patologie sulla vita quotidiana e i bisogni delle persone. La collaborazione tra Mitocon e l’Azienda Usl di Piacenza punta così a rafforzare il collegamento tra competenze cliniche, associazioni e territorio.
Immovilli ha sottolineato il valore della collaborazione, ricordando che le malattie mitocondriali interessano diversi ambiti specialistici della neurologia, tra cui quelli neuromuscolare, demielinizzante e cerebrovascolare. Nel corso dell’intervento sarà richiamata anche l’esperienza regionale del gruppo ERmito, coordinato da professionisti dell’Università di Bologna, dove opera il professor Valerio Carelli, impegnato nella ricerca sulle malattie mitocondriali.