La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 60 milioni di euro per rafforzare la competitività delle imprese agroalimentari. Le risorse finanzieranno progetti dedicati alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti agricoli, nell’ambito di un bando regionale collegato al Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale 2023-2027 e al Piano strategico della Politica agricola comune.
La fase di valutazione delle domande si è conclusa con l’approvazione delle graduatorie settoriali relative a 51 progetti. Dei fondi complessivi, 55 milioni sono immediatamente disponibili per gli interventi ammessi, mentre i restanti 5 milioni saranno assegnati in un secondo momento per finanziare ulteriori iniziative.
Nove comparti coinvolti
Gli investimenti riguardano nove settori o raggruppamenti di settori. La quota maggiore è destinata al comparto suinicolo, con 13 progetti finanziabili per quasi 12,7 milioni di euro. Seguono il settore ortofrutticolo e delle patate, con 10 progetti e oltre 12,5 milioni, e il comparto lattiero-caseario, che comprende 9 interventi per quasi 11 milioni.
Ai seminativi sono destinati circa 5,5 milioni di euro per 6 progetti, mentre il comparto vitivinicolo conta 4 interventi per oltre 4,2 milioni. Al raggruppamento formato da oleoproteaginose, foraggere e settore sementiero vanno quasi 3,7 milioni per 3 progetti.
Altri 3,3 milioni sono destinati a quattro interventi nei comparti dell’olio d’oliva, dell’allevamento ovicaprino e cunicolo, del miele e dei suoi derivati, dell’aceto balsamico e di altri prodotti. Completano il quadro il settore avicolo e delle uova, con un progetto da 1,2 milioni, e quello bovino, con un intervento da oltre 705mila euro.
Obiettivi del provvedimento
Secondo l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, lo stanziamento punta a sostenere un comparto considerato strategico per il lavoro, il valore delle produzioni e la presenza delle imprese sui mercati italiani e internazionali. L’intervento mira a rafforzare le filiere, aumentare il valore aggiunto delle produzioni agricole e favorire una maggiore permanenza delle risorse nelle imprese e nelle comunità locali.
La Regione indica inoltre tra gli obiettivi il miglioramento dei processi produttivi, l’innovazione e la riduzione dell’impatto ambientale. Nel quadro del bando, competitività e sostenibilità vengono associate anche a un uso più efficiente delle risorse e al possibile ricorso alle energie rinnovabili.
Con l’approvazione delle graduatorie si apre ora la fase relativa alla concessione dei contributi. Le eventuali risorse che si renderanno disponibili saranno quantificate e assegnate attraverso successivi provvedimenti regionali.