Domenica 8 novembre alle 10.30, nella sede del Club Cinefotografico Fiorenzuola in piazza Cavour, al Mercato Grande, sarà inaugurata la mostra Visioni fotografiche, con opere di Stefano Morbelli, Franco Nazzani e Giorgio Villa. L’esposizione resterà aperta fino a domenica 22 novembre.
Il pubblico potrà visitare gli spazi del Ccf il giovedì dalle 10 alle 12 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Il percorso riunisce tre ricerche differenti, accomunate dall’attenzione per il paesaggio, per gli elementi naturali e per la capacità delle immagini di restituire atmosfere e stati d’animo.
La memoria dell’esondazione del Nure
La sezione di Stefano Morbelli è dedicata a Val Nure 2015, un disastro inaspettato. Le fotografie documentano i danni provocati dall’esondazione del Nure a Farini, Bettola e lungo il tratto di strada tra Bettola e Pontedellolio, eroso dalla piena durante la quale persero la vita tre persone.
Il lavoro nasce dalla ricerca di un linguaggio diverso dalla semplice documentazione giornalistica. Morbelli ha scelto un bianco e nero molto contrastato, utilizzando la luce per concentrare l’attenzione sugli aspetti più drammatici della devastazione. Nato a Piacenza nel 1957 e residente a Podenzano, il fotografo si è riavvicinato alla fotografia dopo circa trent’anni, iniziando dai paesaggi e sviluppando poi una ricerca personale fondata sulla traduzione in immagini delle sensazioni suscitate da luoghi e circostanze.
Dalla città ai dettagli della natura
Franco Nazzani presenta A capo chino, una serie costruita intorno all’istante fotografico e alla possibilità di cogliere frammenti di senso e bellezza nella realtà quotidiana. Conosciuto a Fiorenzuola anche come regista teatrale, Nazzani ha iniziato a fotografare negli anni Settanta, frequentando la camera oscura e il Club Cinefotografico Fiorenzuola. Dopo una lunga pausa, ha ripreso a scattare con l’avvento del telefonino.
Nazzani ha già esposto al Ccf nel 2016, con un lavoro sul controluce, e nel 2020, quando aveva analizzato il tema dell’ombra nel contesto urbano. La sua nuova serie si inserisce in questo percorso di osservazione, concentrato sui dettagli e sugli attimi capaci di modificare la percezione di una scena.
Giorgio Villa propone invece Scorci di natura, una raccolta di immagini realizzate tra la primavera e l’estate nei dintorni di Lugagnano, dove vive. Il fotografo si dedica soprattutto alla macrofotografia e ritrae fiori selvatici, insetti, farfalle e orchidee spontanee, osservati nei prati e nei boschi entro un raggio di circa cinque chilometri dalla propria abitazione.
Ex metalmeccanico oggi pensionato, Villa ha iniziato con la pellicola e si è appassionato al digitale dopo l’iscrizione al Ccf. La sua ricerca privilegia l’osservazione e la pazienza, senza inseguire gli aggiornamenti tecnologici: utilizza anche apparecchi datati e considera la qualità dell’immagine il risultato dello sguardo e dell’attesa, oltre che dello strumento. Nel suo percorso figurano precedenti esposizioni dedicate alla macrofotografia, alla tecnica del foro stenopeico e alla flora e agli insetti della Valdarda.