Si è conclusa a Ottone l’esercitazione interregionale ESE Ottone 2026, dedicata alla ricerca e al soccorso di persone in ambiente appenninico. Alla due giorni hanno partecipato oltre 120 operatori provenienti da Emilia-Romagna e Liguria, impegnati in scenari costruiti per riprodurre condizioni simili a quelle di un’emergenza reale.
L’iniziativa è stata organizzata da Anpas Emilia-Romagna e Anpas Liguria con il coinvolgimento dei volontari delle due associazioni regionali, dei vigili del fuoco, del personale sanitario del 118 Piacenza Soccorso e dei volontari del gruppo di protezione civile RNRE, che hanno assicurato il supporto alle telecomunicazioni. L’obiettivo era verificare il coordinamento tra competenze diverse e mantenere elevato il livello di preparazione nelle operazioni in aree impervie.
La chiusura dell’esercitazione
Alla cerimonia conclusiva sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni locali, i vertici del 118 piacentino e il direttore dell’Ausl del distretto di Ponente, Stefano Nani. Roberta Barbieri, dirigente del 118 piacentino, ha assistito a una fase operativa in ambiente impervio e ha evidenziato il ruolo della formazione continua per garantire professionalità e sicurezza sia tra i volontari sia tra il personale sanitario.
La vicesindaca di Ottone, Maria Lucia Girometta, ha ringraziato i partecipanti e gli organizzatori, citando in particolare Paolo Rebecchi e Nerio Nucci, presidente di Anpas Liguria. Il consigliere regionale dell’Emilia-Romagna Lello Albasi ha condiviso gli apprezzamenti per un’iniziativa che ha riunito due comitati regionali in un comune dell’Appennino.
Il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha inviato una lettera di ringraziamento, letta da Gloria Zanardi. Nel messaggio l’esercitazione è stata indicata come un’occasione concreta di prevenzione e preparazione, elementi considerati fondamentali per il sistema nazionale di protezione civile. La scelta di Ottone è stata inoltre descritta come un esempio di collaborazione tra comunità vicine, spesso chiamate ad affrontare criticità simili.
Le realtà coinvolte
Alla sessione plenaria hanno preso parte anche Diego Perini, funzionario dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e protezione civile dell’Emilia-Romagna, Fausta Pizzaghi, sindaca di Cerignale e vicepresidente dell’Unione dei Comuni Alta Val Trebbia e Val Luretta, Roberta Valla, sindaca di Travo e consigliera provinciale, Paola Gazzolo, presidente del consiglio comunale di Piacenza, e i sindaci Renato Bertonazzi di Cortebrugnatella e Giovanni Razzari di Zerba. Presenti anche Claudia Sala, consigliera comunale di Coli, e Giacomo Capelli per la Croce Rossa di Ottone.
Nel corso della chiusura sono stati ricordati il lavoro dei coordinatori della protezione civile Anpas provinciale Oreste Guglielmetti e Giorgio Villa, il supporto organizzativo di Gloria Zanardi, l’attività del responsabile operativo regionale Mauro Prati e l’impegno di Beatrice Casella nel gruppo giovani Anpas. I presidenti di Anpas Liguria e Anpas Emilia-Romagna, Nerio Nucci e Iacopo Fiorentini, hanno sottolineato il valore della collaborazione tra i comitati e della partecipazione dei volontari alla simulazione.