Sono stati 160 i cittadini che hanno partecipato a Piacenza all’edizione 2026 della Make Sense Campaign, iniziativa europea dedicata alla sensibilizzazione e alla prevenzione dei tumori testa-collo, promossa sul territorio dall’Ausl. La giornata ha offerto ai partecipanti un’occasione di valutazione clinica e di informazione sui segnali che possono indicare la presenza di alterazioni a carico del cavo orale e del distretto testa-collo.
Gli esiti delle visite
Al termine degli accertamenti, 12 pazienti sono stati indirizzati verso ulteriori approfondimenti. In dieci casi sono state individuate lesioni di natura benigna, mentre per due persone è stato avviato un percorso di ulteriori verifiche diagnostiche, con l’obiettivo di valutare tempestivamente quanto emerso durante la visita.
Le prestazioni sono state effettuate da Maria Silvia Lazio, responsabile del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale dei tumori testa-collo, da Daria Salsi, medico-chirurgo di Otorinolaringoiatria, e da Elisabetta Merigo, responsabile dell’ambulatorio di Patologia e Medicina orale dell’Odontostomatologia. Le professioniste hanno accompagnato i cittadini nelle attività di screening e nella valutazione clinica.
Secondo le responsabili dell’iniziativa, giornate di questo tipo aiutano ad avvicinare la popolazione alla prevenzione e a riconoscere con maggiore consapevolezza i segnali da non trascurare. La partecipazione registrata anche in questa edizione viene indicata come un elemento che conferma l’interesse verso occasioni concrete di informazione e controllo. L’individuazione precoce di eventuali lesioni consente infatti di valutarle e, quando necessario, di avviare rapidamente il percorso diagnostico appropriato.
Fattori di rischio e collaborazione
Tra i principali fattori associati ai tumori testa-collo figurano il fumo e il consumo di alcol. Anche alcune infezioni da HPV possono essere associate allo sviluppo di tumori del distretto. Per questo, in presenza di sintomi persistenti o di cambiamenti a livello della bocca e della gola, viene indicata la necessità di rivolgersi al proprio medico per una valutazione.
L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra l’Otorinolaringoiatria, guidata da Domenico Rosario Cuda, e l’Odontostomatologia, diretta da Aldo Oppici. Il lavoro congiunto è stato orientato all’intercettazione precoce delle lesioni del cavo orale e alla diffusione di informazioni sui fattori di rischio e sui sintomi da non sottovalutare. Il coordinamento dell’accettazione e del flusso dei pazienti è stato affidato a Natascia Motta e Michela Benvenuti, contribuendo allo svolgimento ordinato della giornata.