Samuele Raggi è al centro di un confronto politico nel Consiglio comunale di Piacenza. Durante la seduta del 14 settembre, il consigliere della Lega Luca Zandonella ha contestato l’opportunità che Raggi ricopra contemporaneamente la presidenza di Piacenza Oltre, associazione politica, e quella di Iren Ambiente.
Zandonella ha richiamato in aula i contenuti di una recente intervista rilasciata da Raggi e pubblicata da IlPiacenza.it. Secondo il consigliere, la doppia posizione sarebbe inopportuna, così come la partecipazione di Raggi al ritiro della Giunta guidata da Katia Tarasconi. Nel suo intervento ha inoltre sostenuto che Piacenza Oltre avrebbe esercitato pressioni per ottenere un ruolo nell’amministrazione comunale, collegando a questo passaggio anche la sostituzione dell’allora vicesindaco Marco Perini.
Il confronto sulle nomine
La consigliera di Piacenza Oltre Caterina Pagani ha respinto le accuse, contestando a Zandonella di avere estrapolato alcune dichiarazioni dall’intervista. Pagani non ravvisa profili di incompatibilità e ha definito l’incarico di Raggi come fiduciario. Ha inoltre negato che la delusione iniziale dell’associazione per la mancata presenza in Giunta si sia trasformata in una forma di pressione o ricatto nei confronti dell’amministrazione.
Nel dibattito è entrato anche il tema della gestione dei rifiuti. Zandonella ha attribuito a Raggi l’ammissione di un aumento degli abbandoni con l’introduzione della tariffa puntuale, sostenendo che il fenomeno fosse già stato denunciato dalla Lega. Il consigliere ha poi criticato il tentativo di ricondurre le responsabilità all’ex sindaca e presidente della Provincia Patrizia Barbieri e alla Regione, interpretando la vicenda come il risultato di una scelta sostenuta dal centrosinistra regionale.
Tariffa puntuale e abbandoni
Pagani ha confermato che gli abbandoni sono aumentati, ma ha sottolineato che il problema non sarebbe stato evidenziato soltanto dall’opposizione. A suo giudizio, l’avvio del nuovo sistema ha fatto emergere diverse situazioni anomale e potrebbe produrre effetti positivi sul bilancio comunale. La consigliera ha descritto l’attuale fase come transitoria e ha sostenuto che la tariffa puntuale rappresenti comunque il percorso corretto, escludendo una responsabilità esclusiva dell’amministrazione comunale.
In chiusura, Zandonella ha ribadito che le proteste sui social non sarebbero state alimentate dai consiglieri, ma dai cittadini alle prese con i disagi nella gestione dei rifiuti. Sul ruolo di Raggi in Iren Ambiente, il consigliere ha infine insistito sulla distinzione tra una nomina fiduciaria e l’incarico effettivamente ricoperto, richiamando anche le parole dello stesso presidente nell’intervista.