Una commemorazione per ricordare l’attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele si è svolta a Piacenza, sotto la Stele della Libertà nei giardini di via Santa Franca. A promuoverla è stata l’Associazione Liberali Piacentini, che ha scelto il monumento come luogo simbolico per ribadire il rifiuto di ogni forma di totalitarismo.
L’attacco avvenne nelle prime ore del 7 ottobre, durante lo Shabbat e l’ultimo giorno della festa ebraica di Simchat Torah. Sotto la copertura del lancio di circa 5.000 razzi contro Israele, circa 3.000 miliziani di Hamas riuscirono ad aprire un varco tra la Striscia di Gaza e le comunità israeliane vicine, sorprendendo le forze militari israeliane.
Il bilancio dell’attacco
Secondo i dati ricordati durante la cerimonia, il raid provocò circa 1.200 morti, in prevalenza civili, e il rapimento di oltre 250 persone. Gli ostaggi furono trasferiti nella rete sotterranea della Striscia di Gaza e, secondo quanto riferito nel corso dell’iniziativa, sottoposti a lunghe torture.
«Il luogo più opportuno», ha spiegato il presidente dell’associazione Antonino Coppolino, richiamando la storia della Stele della Libertà, voluta dall’avvocato Corrado Sforza Fogliani come monumento contro tutti i totalitarismi. La scelta del sito ha quindi collegato il ricordo dell’attacco alla difesa dei principi di libertà.
Coppolino ha sottolineato il rischio che la ricorrenza venga messa in secondo piano o ricordata solo marginalmente. A suo giudizio, l’azione del 7 ottobre ha sconvolto il Medio Oriente e prodotto conseguenze che vanno oltre il contesto locale. L’associazione ha annunciato l’intenzione di rinnovare ogni anno la commemorazione, accanto al Giorno della Libertà del 9 novembre e agli altri appuntamenti dedicati agli episodi in cui i diritti e le libertà vengono annientati.