Futuro Nazionale Piacenza – Comitato 171 ha espresso solidarietà ai consiglieri comunali Patrizia Barbieri, Sara Soresi, Jonathan Papamarenghi, Luca Zandonella e Massimo Trespidi, intervenuti sui rapporti tra l’amministrazione di Piacenza e la società Blacklemon. Al centro del confronto c’è una richiesta di accesso agli atti presentata dall’azienda e contestata dai consiglieri, che rivendicano il diritto di verificare l’attività dell’ente nell’ambito del mandato ricevuto dagli elettori.
In una nota, il comitato richiama la posizione di Blacklemon, che ha dichiarato di avere agito per tutelare i propri interessi e di non avere esercitato pressioni politiche. Secondo quanto riferito dai consiglieri e ripreso da Futuro Nazionale, l’istanza riguarderebbe, dal 2022 a oggi, una pluralità di accessi, richieste documentali e interventi consiliari, anche nei casi in cui il riferimento alla società sarebbe soltanto indiretto.
La richiesta di accesso agli atti
Il comitato ritiene necessario che il Comune di Piacenza valuti con attenzione l’ampiezza della richiesta, verificando quali documenti già esistenti siano coinvolti e quale impegno possa essere richiesto agli uffici. L’ente dovrà decidere sull’istanza secondo quanto previsto dalla legge, tenendo conto anche delle osservazioni presentate dai consiglieri interessati.
Futuro Nazionale riconosce alle imprese il diritto di tutelare la propria reputazione attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento. Allo stesso tempo, sostiene che gli uffici pubblici non dovrebbero essere chiamati a ricostruire e valutare complessivamente l’attività politica di consiglieri eletti nell’ambito di una controversia legata a interessi privati.
Risorse pubbliche e prossime elezioni
Per il Comitato 171, la priorità resta l’interesse pubblico. L’organizzazione sostiene quindi l’iniziativa dei consiglieri volta ad accertare, attraverso la documentazione amministrativa, i costi delle scelte compiute e i loro effetti sulla città. Blacklemon ha inoltre dichiarato di non ricevere incarichi dal Comune da oltre quattro anni: anche questo elemento, secondo Futuro Nazionale, potrà essere verificato con trasparenza, senza anticipare valutazioni.
In vista delle prossime elezioni comunali, il comitato chiede che i cittadini possano conoscere come vengono impiegate le risorse pubbliche, quali rapporti economici esistano con i soggetti privati e quali risultati producano le decisioni dell’amministrazione. La posizione espressa è che i consiglieri debbano poter porre queste domande ed esercitare liberamente il proprio mandato.