Proiezione speciale

A Piacenza lunga coda per Naza, documentario su Gaza

Numerose presenze nelle due serate previste al Jolly2 di San Nicolò, tra guerra e vittime civili.

A Piacenza lunga coda per Naza, documentario su Gaza

Una lunga coda si è formata martedì sera davanti al Jolly2 di San Nicolò per assistere alla proiezione di Naza, il documentario realizzato dai cineasti israeliani Rachel Szor e Yuval Abraham. La pellicola è stata proposta anche al cinema Corso di Piacenza, nell’ambito delle poche serate previste nelle sale del territorio, e ha richiamato un pubblico numeroso.

Il film affronta la guerra nella Striscia di Gaza e le conseguenze sui civili palestinesi a partire dall’attacco del 7 ottobre 2023, quando Hamas uccise circa 1.200 persone, soprattutto civili, in territorio israeliano. Il documentario racconta quindi la successiva offensiva militare attraverso le testimonianze anonime di 24 soldati e membri dell’intelligence israeliana, chiamati a descrivere dall’interno i meccanismi delle operazioni.

Le testimonianze dei militari

Nel lavoro, premiato con il Premio speciale della giuria al Festival di Venezia, gli intervistati non sono riconoscibili. I loro profili compaiono sullo sfondo dei grattacieli illuminati di Tel Aviv, mentre le loro parole ricostruiscono il funzionamento di un sistema automatizzato, basato anche sull’intelligenza artificiale, per individuare e colpire presunti affiliati ad Hamas nelle abitazioni di Gaza.

Secondo la ricostruzione proposta dal documentario, l’esercito israeliano utilizza il termine Naza per indicare quelli che vengono considerati danni collaterali degli attacchi. La parola deriverebbe dall’espressione ebraica nezek agavi e descriverebbe i civili palestinesi ritenuti vittime tollerabili nell’eliminazione di un determinato membro di Hamas, in rapporto alla sua importanza.

Il dibattito dopo la visione

Le testimonianze mostrano una guerra condotta anche attraverso consolle, bombe e droni manovrati a distanza. Nel film, i civili colpiti vengono descritti come numeri elaborati dal sistema, mentre il bilancio delle vittime palestinesi viene indicato in 73mila persone dall’ottobre 2023. Il documentario sostiene inoltre che le uccisioni di civili proseguano senza interruzione.

Al termine della proiezione, nella sala del Jolly2, il pubblico è rimasto in silenzio tra commozione e disagio. Una delle testimonianze raccolte nel film riflette sul rapporto tra le responsabilità individuali e la violenza esercitata durante le operazioni. Dopo il passaggio nelle sale, Naza dovrebbe essere reso disponibile in streaming sul sito del quotidiano britannico The Guardian, che ha prodotto il documentario.