Bioetica

A Piacenza Massimini parla di coscienza e sistemi artificiali

Il neurofisiologo dell’Università di Milano illustrerà coma, anestesia e strumenti per valutare la mente

A Piacenza Massimini parla di coscienza e sistemi artificiali

Sarà Marcello Massimini, medico e neurofisiologo, il protagonista del quarto appuntamento con i Giovedì della Bioetica 2026. La conferenza è in programma giovedì 5 novembre alle 17.30 nel Salone d’Onore di Palazzo Rota Pisaroni, in via Sant’Eufemia 13, sede degli incontri organizzati dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Il tema dell’incontro sarà un viaggio alla ricerca della coscienza. Massimini, professore ordinario di Fisiologia Umana all’Università degli Studi di Milano, affronterà le principali questioni legate alla presenza e alla perdita della coscienza, soffermandosi sulle diverse condizioni di coma e sul rapporto tra esperienza cosciente e sistemi artificiali.

Il rapporto tra coscienza e comportamento

Secondo il neurofisiologo, la coscienza coincide con ciò che viene meno durante un sonno privo di sogni o sotto anestesia generale, ma anche con quel senso di esistenza personale che permane quando si è immobili e privi di stimoli. La difficoltà maggiore nasce quando si deve stabilire se un’altra persona sia cosciente, perché l’esperienza interiore non è direttamente accessibile.

Per valutare la coscienza altrui si ricorre quindi a indicatori indiretti, in particolare al comportamento osservabile. Su questo principio si basano, tra gli altri strumenti, le scale cliniche utilizzate per i pazienti in coma e il test di Turing applicato ai sistemi digitali. Il metodo, tuttavia, può rivelarsi insufficiente quando coscienza e comportamento non procedono insieme.

Dalla ricerca clinica all’intelligenza artificiale

Nel corso della conferenza, Massimini presenterà i casi dei pazienti non responsivi e dei sistemi artificiali, tra cui ChatGPT, come esempi di possibile dissociazione tra ciò che un soggetto è e ciò che riesce a fare o a mostrare. L’obiettivo sarà discutere strumenti più affidabili per ridurre gli errori nella valutazione della coscienza.

Il ricercatore illustrerà anche un approccio basato sulla validazione iterativa e sulle proprietà fisiche del cervello. Il metodo integra stimolazione magnetica transcranica ed elettroencefalografia e ha portato allo sviluppo del Perturbational Complexity Index, indicatore utilizzato per valutare la capacità di coscienza anche nei pazienti che non possono comunicare.

L’iniziativa è promossa dall’Istituto Italiano di Bioetica – Sezione Emilia-Romagna e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, che sostiene il progetto da alcuni anni. Il curatore scientifico dei Giovedì della Bioetica è Giorgio Macellari, presidente della sezione regionale dell’Istituto Italiano di Bioetica.

Massimini è inoltre consulente scientifico della Fondazione Don Carlo Gnocchi e fellow del programma Brain, Mind and Consciousness del Canadian Institute for Advanced Research. La sua attività di ricerca riguarda i cambiamenti dei circuiti cerebrali durante il sonno, l’anestesia e dopo le lesioni cerebrali, oltre ai meccanismi che consentono il recupero della coscienza. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e coautore, con Giulio Tononi, del volume Nulla di Più Grande.