Profilassi pubblica

A Piacenza oltre 30 vaccinati contro il Papillomavirus

Sabato 26 settembre accesso alla struttura monticelliana per adolescenti e iscritte Avis non immunizzate

A Piacenza oltre 30 vaccinati contro il Papillomavirus

Ha registrato una partecipazione significativa il primo dei due Open day organizzati dall’Azienda Usl di Piacenza per promuovere la vaccinazione contro il Papillomavirus umano, nell’ambito delle iniziative legate alla Giornata mondiale contro il cancro. Nel pomeriggio, alla Casa della comunità di piazzale Milano, si sono presentati oltre 30 utenti.

Tra le persone che hanno ricevuto la somministrazione figuravano ragazzi e ragazze nati nel 2008 e donne nate nel 2001. L’iniziativa punta a facilitare l’accesso alla profilassi per le fasce individuate dal Servizio sanitario e a rafforzare la conoscenza del ruolo della prevenzione nella riduzione delle patologie oncologiche correlate all’infezione.

Il secondo appuntamento a Monticelli

Il secondo Open day è in programma sabato 26 settembre alla Casa della comunità di Monticelli, dalle 10.30 alle 12. L’appuntamento è rivolto in particolare a ragazze e ragazzi nati nel 2008. È previsto un accesso preferenziale per gli iscritti alle sezioni Avis di Monticelli e Castelvetro Piacentino che non risultano ancora vaccinati.

Il Papillomavirus è un’infezione molto diffusa e può essere all’origine di diverse forme tumorali, tra cui quelle della cervice uterina, della bocca e della gola, oltre a tumori genitali e ad altre neoplasie che possono colpire sia le donne sia gli uomini. La vaccinazione rappresenta uno degli strumenti disponibili per ridurre il rischio di sviluppare queste patologie.

Prevenzione e screening

Alessandra Rampini, direttore di Igiene e sanità pubblica dell’Azienda Usl di Piacenza, ha sottolineato che la prevenzione è essenziale nel contrasto a molte malattie oncologiche. Secondo quanto riferito dalla responsabile, la vaccinazione può prevenire fino al 90% dei tumori Hpv-correlati e una quota elevata delle lesioni precancerose. L’invito è quindi a usufruire dell’opportunità offerta gratuitamente dal Servizio sanitario alle fasce di età previste.

Il preparato utilizzato è un vaccino 9-valente, destinato a offrire una protezione ampia nei confronti dei principali ceppi di Hpv associati allo sviluppo di tumori. Nel materiale informativo dell’Ausl, sicurezza ed efficacia vengono ricondotte agli studi scientifici internazionali e all’esperienza maturata su milioni di persone vaccinate.

La protezione risulta maggiore quando la somministrazione avviene prima dell’esposizione all’infezione. La vaccinazione si integra inoltre con i programmi di screening oncologico organizzato: per le donne, i controlli periodici consentono di individuare precocemente eventuali lesioni precancerose attraverso il percorso di chiamata attiva del Servizio sanitario. I due strumenti, pur avendo funzioni diverse, concorrono alla prevenzione e alla diagnosi tempestiva delle patologie associate all’Hpv.