Tempi di cura

A Piacenza onde d’urto, prima disponibilità a giugno 2027

La denuncia di Forza Italia: la prestazione, indicata come differibile, avrebbe dovuto essere garantita entro sessanta giorni.

A Piacenza onde d’urto, prima disponibilità a giugno 2027

Una terapia con onde d’urto prescritta con classe di priorità D, quindi differibile, avrebbe dovuto essere garantita entro 60 giorni. Alla paziente, residente nel Piacentino, il Centro unico di prenotazione avrebbe però indicato come prima data disponibile il 29 giugno 2027, presso l’ospedale di Fiorenzuola, e non a Piacenza.

Il caso è stato segnalato a Forza Italia dalla cittadina e reso noto da Pietro Vignali, capogruppo regionale e segretario del partito. Secondo quanto riferito dalla formazione politica, l’attesa prospettata arriverebbe così a circa dieci mesi, a fronte del limite previsto per una prestazione con priorità differibile.

La denuncia sulle liste d’attesa

Vignali ha definito la situazione fuori dalle norme e l’ha collegata alle difficoltà di accesso alle cure che, secondo il partito, interesserebbero il sistema sanitario emiliano-romagnolo. La vicenda, viene sottolineato, rischierebbe di costringere i pazienti a scegliere tra un’attesa prolungata e il ricorso alla sanità privata, sostenendo direttamente il costo della terapia.

Il segretario di Forza Italia ha chiesto interventi strutturali per ridurre i tempi di prenotazione e garantire il diritto alle cure. Nella sua ricostruzione, il caso del Piacentino non sarebbe isolato, ma rappresenterebbe un ulteriore esempio delle criticità regionali sulle liste d’attesa. Le contestazioni e i dati sulla singola prenotazione sono stati diffusi dal partito sulla base della segnalazione ricevuta.

Banchetti a Fiorenzuola e Castel San Giovanni

Forza Italia ha inoltre annunciato la prosecuzione dell’iniziativa di ascolto dedicata alla raccolta firme contro le liste d’attesa e alla distribuzione di un vademecum sui diritti degli utenti. Nel Piacentino i banchetti saranno presenti sabato 26, dalle 9 alle 12, a Fiorenzuola, in piazzetta San Francesco, e domenica 27, dalle 9 alle 12, a Castel San Giovanni, in corso Matteotti.

Marcello Minari, segretario provinciale del partito, ha sostenuto che la sanità debba assicurare cure tempestive e appropriate, richiamando anche le difficoltà nell’accesso alle prestazioni, la carenza di personale e la pressione sui servizi di emergenza-urgenza. Secondo Minari, la raccolta firme vuole dare voce ai cittadini e sollecitare risposte verificabili, investimenti, una programmazione più efficace e maggiore attenzione alla medicina territoriale e agli ospedali.