Un cittadino tunisino di 26 anni, scarcerato domenica 25 ottobre dopo aver scontato una condanna per violenza sessuale, è stato trasferito al centro di permanenza per i rimpatri di Ponte Galeria, a Roma. L’uomo aveva terminato la pena nel carcere di Piacenza.
Subito dopo la scarcerazione, l’Ufficio immigrazione della Questura ha avviato la procedura per l’espulsione dal territorio italiano. Il provvedimento è stato attivato nella stessa mattina in cui il 26enne ha lasciato il penitenziario piacentino.
Il trasferimento a Ponte Galeria
Quattro operatori della Questura hanno accompagnato il cittadino tunisino al Cpr di Ponte Galeria, nella capitale. La struttura è destinata alla permanenza degli stranieri in posizione irregolare in attesa dell’esecuzione del rimpatrio, secondo le procedure previste.
Il 26enne, risultato irregolare sul territorio nazionale, avrebbe vissuto e commesso reati in diverse province italiane, tra cui Modena, Varese e Trapani. Il trasferimento nella struttura romana è stato disposto nell’ambito dell’iter amministrativo conseguente alla fine della detenzione.
I precedenti contestati
A suo carico risultano precedenti per spaccio di stupefacenti, lesioni, furto, rapina, resistenza a pubblico ufficiale, false dichiarazioni e danneggiamento. Nel suo passato figurano inoltre diverse espulsioni già disposte dalle autorità.
La Questura ha descritto il cittadino tunisino come una persona con un profilo di spiccata pericolosità sociale. L’accompagnamento al Cpr rappresenta il passaggio successivo alla scarcerazione, in attesa delle determinazioni necessarie per l’allontanamento dal territorio italiano.