Il coordinamento piacentino di Diritto a Stare Bene organizza un incontro pubblico dedicato al benessere psicologico. L’appuntamento è fissato per venerdì 19 settembre 2026 alle ore 11, al Circolo dell’Unione di piazza Cavalli 68, a Piacenza. L’ingresso sarà libero.
Al centro dell’iniziativa ci sarà il tema della salute mentale come diritto accessibile a tutte e a tutti. Il coordinamento dialogherà con il dottor Alessandro Iacubino su prevenzione, accesso al supporto psicologico e contrasto ai pregiudizi che ancora circondano la figura dello psicologo. L’obiettivo dichiarato è favorire un ricorso più tempestivo e diffuso ai servizi di assistenza.
La proposta per una rete pubblica
L’incontro si inserisce nella campagna nazionale promossa da Diritto a Stare Bene, che ha depositato in Senato una proposta di legge per la realizzazione di una rete pubblica di assistenza psicologica gratuita, diffusa e continuativa, integrata nei territori.
Il progetto considera la presenza degli psicologi nelle scuole, negli ospedali, nei consultori, nei Comuni, nelle carceri e nei luoghi di lavoro come parte di un’infrastruttura sociale stabile, non come un servizio accessorio. Secondo Margherita Spezia, psicologa e coordinatrice del gruppo cittadino, il costo delle sedute private può risultare insostenibile per molte persone e rischia di impedire l’accesso a chi avrebbe bisogno di aiuto.
Psicologi nelle scuole
Il coordinamento ha inoltre presentato un emendamento alla legge di bilancio per introdurre la psicologia nelle classi già con il prossimo provvedimento finanziario. La proposta interviene sul fondo che oggi sostiene il servizio AscoltaMI e prevede 600 psicologhe e psicologi a tempo pieno, assegnati ciascuno a una sola istituzione scolastica, con almeno due terzi dell’attività svolti in presenza.
Il piano include anche una figura pedagogica e una figura di servizio sociale ogni dieci istituzioni. L’intervento riguarderebbe oltre 500 istituti caratterizzati da una maggiore incidenza di povertà educativa e abbandono scolastico, coinvolgendo circa 500mila studentesse e studenti.
Il costo stimato è di 121 euro per studente, a fronte dei 250 euro previsti dal voucher attuale per cinque colloqui online. La copertura indicata ammonta a 30 milioni di euro nel 2027, 60 milioni nel 2028 e altrettanti nel 2029.
Durante l’appuntamento sarà possibile inquadrare un QR code e condividere la propria testimonianza personale. L’iniziativa punta così a raccogliere esperienze dirette sul rapporto con il supporto psicologico e sulle difficoltà di accesso. Sul sito dell’organizzazione è inoltre possibile firmare la proposta di legge.