Caso politico

Accesso agli atti, scontro tra Blacklemon e il centrodestra

Cinque esponenti contestano l’iniziativa e annunciano opposizione alla richiesta

Accesso agli atti, scontro tra Blacklemon e il centrodestra

È scontro a Piacenza tra la società di comunicazione Blacklemon e cinque consiglieri comunali del centrodestra. Gli esponenti dell’opposizione sono stati informati dal Comune di una richiesta di accesso agli atti presentata da Nicola Bellotti, fondatore e titolare dell’azienda. L’istanza riguarda dichiarazioni e atti pubblici riferibili ai consiglieri e alla società a partire dal 2022.

I consiglieri coinvolti sono Patrizia Barbieri, Jonathan Papamarenghi, Massimo Trespidi, Sara Soresi e Luca Zandonella. Secondo quanto riferito da Barbieri, la comunicazione degli uffici comunali è arrivata il 22 settembre. La richiesta, stando alla ricostruzione dei consiglieri, sarebbe motivata dall’interesse a valutare eventuali iniziative legali a tutela di Blacklemon.

La contestazione del centrodestra

Patrizia Barbieri, ex sindaca e oggi esponente della Civica Barbieri-Liberi, definisce l’iniziativa un fatto grave e senza precedenti, sostenendo che possa incidere sull’esercizio del mandato ricevuto dagli elettori. I cinque consiglieri hanno dieci giorni di tempo per presentare opposizione e hanno annunciato l’intenzione di farlo.

La posizione condivisa dal gruppo è che l’attività ispettiva svolta in Consiglio comunale sia pubblica e non contenga elementi da nascondere. Barbieri ha spiegato che le verifiche della minoranza riguardano il modo in cui vengono spesi i fondi pubblici e non le persone. A suo giudizio, la richiesta di Blacklemon rischierebbe però di condizionare il lavoro politico dell’opposizione, rovesciando il rapporto tra controllori e soggetti privati.

Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha parlato della necessità di tutelare il potere di controllo dei consiglieri e ha sollecitato un intervento della presidente del Consiglio comunale, Paola Gazzolo. La consigliera ha inoltre osservato che la gestione della richiesta potrebbe impegnare per settimane gli uffici comunali, chiamati a individuare ogni dichiarazione resa sulla società dal 2022 a oggi.

La controiniziativa sui rapporti economici

Luca Zandonella, della Lega, ha assicurato che il centrodestra intende proseguire la propria iniziativa sul caso. Il consigliere ha richiamato le precedenti contestazioni sui 40mila euro spesi senza bando dal Comune, per due mesi, all’inizio del mandato, e ha chiesto di verificare anche le somme corrisposte per attività di comunicazione.

Il centrodestra ha quindi depositato un’istanza indirizzata ai dirigenti comunali. L’obiettivo è esaminare determinazioni, gare, affidamenti diretti, convenzioni di sponsorizzazione, contributi, patrocini e concessioni di suolo pubblico assegnati a Blacklemon dal 2022 a oggi. La richiesta punta inoltre a verificare i rapporti economici tra la società e realtà collegate al Comune, tra cui Piacenza Expo e la Fondazione Teatri.

Blacklemon detiene il marchio e cura l’organizzazione dei Venerdì Piacentini. Recentemente la società si è occupata anche della comunicazione dell’Ausl locale. Dalla stessa realtà proviene inoltre Andrea Pasquali, oggi portavoce della sindaca Katia Tarasconi, dopo la campagna elettorale del 2022; in precedenza aveva collaborato anche con esponenti del centrodestra.

I consiglieri dell’opposizione contestano il coinvolgimento diretto della società e sostengono che la vicenda abbia una dimensione istituzionale. Soresi ha definito la richiesta simile a un dossieraggio, mentre Barbieri ha ribadito che il gruppo intende difendere il proprio ruolo di controllo senza lasciarsi condizionare.