Intervento decisivo

Arresto cardiaco in via Campi, la moglie lo salva col Dae

L'uomo ha ripreso conoscenza dopo la scarica e il massaggio, poi il trasferimento al nosocomio cittadino

Arresto cardiaco in via Campi, la moglie lo salva col Dae

Momenti di apprensione poco prima delle 8 in via Campi, a Piacenza, dove un uomo di 70 anni è stato colpito da un improvviso arresto cardiaco mentre si trovava in strada insieme alla moglie. La donna ha riconosciuto immediatamente la gravità della situazione e ha avviato le procedure di emergenza, riuscendo a intervenire prima dell’arrivo dei soccorritori.

La scarica con il defibrillatore

A rendere possibile il soccorso in tempi rapidissimi è stata la combinazione di più circostanze. Entrambi i coniugi sono volontari della Pubblica Assistenza Croce Bianca e si stavano recando in auto alla sede dell’associazione per partecipare a un momento di formazione. La coppia si trovava inoltre a pochi passi da una postazione dotata di un defibrillatore pubblico.

La moglie ha raggiunto il dispositivo, ha applicato il Dae e ha azionato la scarica elettrica. In attesa dell’arrivo dei sanitari ha inoltre effettuato i primi cicli di massaggio cardiaco, contribuendo a stabilizzare il marito. L’intervento è stato eseguito grazie alla formazione ricevuta dai due volontari nell’ambito delle attività della Croce Bianca.

L’arrivo dei soccorsi

La centrale operativa ha inviato sul posto, in codice blu, due pattuglie della Polizia locale, entrambe dotate di defibrillatore, un’autoinfermieristica del 118 e un’ambulanza della Croce Bianca. Dopo le prime cure, il settantenne ha ripreso conoscenza ed è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale di Piacenza per gli accertamenti e le cure necessarie.

Paolo Rebecchi, della Croce Bianca, ha spiegato che l’evoluzione clinica resta da seguire perché si tratta di problematiche complesse, ma ha riferito che l’uomo si sarebbe già risvegliato in ospedale. La vicenda, ha aggiunto, evidenzia il ruolo della formazione dei volontari e della rete di apparecchi salvavita presente sul territorio piacentino.

Il caso viene indicato dall’associazione anche come un esempio della collaborazione sviluppata negli anni con Progetto Vita, impegnato nella formazione delle persone e nella diffusione dei defibrillatori. La tempestività dell’intervento della moglie ha consentito di attivare subito la catena dei soccorsi, in attesa dell’arrivo delle équipe professionali.