Europa Verde non sosterrà, almeno al momento, la candidatura di Katia Tarasconi alle elezioni comunali di Piacenza del 2027. Il movimento, attraverso il portavoce Riccardo Bassi, ha comunicato la scelta di proseguire il percorso avviato con Alternativa per Piacenza, valutando una corsa distinta rispetto al centrosinistra che si sta organizzando attorno alla sindaca uscente.
La decisione arriva dopo l’invito rivolto al gruppo ambientalista a sostenere Tarasconi. Europa Verde ha spiegato di considerare prioritario un progetto politico fondato sulla sostenibilità ambientale e sul benessere della comunità e del territorio. Secondo il movimento, questa impostazione era già alla base del programma di Alternativa per Piacenza, elaborato nel 2022 e sostenuto durante il mandato dai consiglieri eletti nelle file dell’opposizione.
Le critiche al metodo
Il nodo, secondo Europa Verde, riguarda sia il metodo seguito per costruire l’alleanza sia i contenuti del programma. La candidatura di Tarasconi viene definita legittima, ma considerata irrituale perché non sarebbe stata espressione delle forze politiche che dovrebbero comporre il cosiddetto campo largo. Il movimento contesta inoltre il fatto che il programma venga discusso senza la partecipazione diretta della candidata, con il rischio di proporre agli alleati un accordo già definito.
Europa Verde sostiene invece che un’intesa debba partire da una valutazione approfondita dell’operato dell’amministrazione attuale e delle criticità ancora aperte. Tra i temi indicati figurano l’urbanistica e il consumo di suolo, il rapporto con il settore della logistica, la mobilità e il traffico, la gestione della raccolta dei rifiuti e la cura del verde pubblico.
Nel documento diffuso dal movimento viene citata in particolare la vicenda di piazza Cittadella, indicata come esempio di decisioni e modalità amministrative non condivise. Europa Verde riconosce l’impegno dell’amministrazione nel realizzare interventi, ma ritiene che questo approccio non abbia dato sufficiente peso ai vincoli legati alla sostenibilità ambientale e ai cambiamenti climatici.
Un percorso ancora da definire
Per il momento Europa Verde non indica un candidato sindaco. La scelta, viene spiegato, è intenzionale e nasce dalla volontà di definire prima un programma e solo in seguito individuare la persona incaricata di rappresentarlo. Il movimento intende avviare un confronto con ApP, associazioni, sindacati, forze politiche e cittadini.
L’obiettivo dichiarato è costruire un percorso partecipativo aperto, nel quale elaborare proposte legate ai bisogni della città. Europa Verde ha anche ribadito che l’eventuale scelta di Sinistra Italiana, alleata a livello nazionale nell’Alleanza Verdi Sinistra, di sostenere Tarasconi non comprometterebbe la collaborazione politica nazionale. A livello locale, tuttavia, i due soggetti potrebbero presentarsi separati alle elezioni.