Il futuro dell’ex Manifattura Tabacchi resta al centro del dibattito sullo sviluppo urbano di Piacenza. L’area dell’Infrangibile è interessata da un intervento di rigenerazione che comprende una nuova scuola, abitazioni, social housing, servizi e spazi verdi. Il cantiere dell’istituto è ormai nella fase conclusiva, mentre il resto del complesso è ancora in costruzione.
Nel confronto pubblico sul progetto, alcuni residenti hanno espresso perplessità soprattutto sull’altezza e sull’impatto dei nuovi edifici, giudicati fuori scala rispetto al quartiere. Comune e soggetto realizzatore sostengono invece che l’intervento sia coerente con le previsioni urbanistiche approvate e che rappresenti un’importante occasione di recupero, con nuove funzioni e una riduzione del consumo di suolo ottenuta anche attraverso lo sviluppo verticale.
Le ricadute su traffico e viabilità
Pur riconoscendo la funzione sociale degli interventi e le destinazioni d’uso previste, il gruppo di lavoro urbanistica e trasporti di Futuro Nazionale Piacenza 1436 chiede una riflessione sulle scelte architettoniche e sulla loro integrazione con il contesto. Secondo il gruppo, il rispetto dei parametri urbanistici non esaurisce la valutazione di un progetto, anche perché il quartiere non è ancora completato e non è quindi possibile misurare pienamente il rapporto tra edifici, aree verdi e servizi.
Tra gli aspetti segnalati c’è anche la mobilità. La modifica della viabilità in via Raffalda, secondo la posizione diffusa dal gruppo, potrebbe trasferire un volume significativo di traffico su via Montebello. La strada è già interessata da una circolazione intensa nelle fasce di ingresso e uscita da scuole e uffici ed è percorsa durante la giornata dalle linee urbane MB, 16 e 17. A questo carico si aggiungerebbe quello legato alle nuove abitazioni previste nell’area dell’ex Manifattura.
La proposta sull’identità urbana
Futuro Nazionale sostiene che la trasformazione della città debba accompagnare l’innovazione con la tutela del carattere storico e riconoscibile dei quartieri. Nel documento si chiede di considerare, nei principali interventi, non soltanto volumetrie, investimenti e conformità amministrativa, ma anche altezza degli edifici, materiali, visuali, qualità degli spazi pubblici, accessibilità e rapporto con il trasporto pubblico.
La proposta comprende inoltre un maggiore coinvolgimento dei residenti e un approfondimento sull’identità italiana, piacentina e delle comunità locali, insieme alla tutela dell’ambiente. La posizione del gruppo è che una trasformazione urbana efficace debba favorire il dialogo tra le nuove costruzioni, la storia e il paesaggio cittadino, senza cancellare gli elementi che rendono Piacenza riconoscibile.