Tecnologie trenchless

Le norme per infrastrutture interrate sostenibili arrivano a Piacenza

L’appuntamento del 7 ottobre illustrerà tre standard Uni dedicati alla posa dei sottoservizi con minori ricadute urbane

Le norme per infrastrutture interrate sostenibili arrivano a Piacenza

Piacenza Expo ospiterà il prossimo 7 ottobre 2026 una nuova tappa del tour italiano dedicato alla fragilità socio-ambientale. L’iniziativa si svolgerà a partire dalle ore 9 nella Sala del Padiglione 3, all’interno di Geofluid, nella sede di località Le Mose, in via Tirotti 11.

Al centro dell’incontro ci sarà la presentazione ufficiale delle prime tre norme tecniche Uni 11990 dedicate alle tecnologie trenchless, impiegate per la realizzazione di infrastrutture interrate con un impatto ambientale contenuto. A promuovere l’appuntamento sono Uni, Ente Italiano di Normazione, e Iatt Impresa Sociale Ets, impegnati nella definizione di un quadro regolatorio per la modernizzazione delle reti dei servizi.

Gli interventi senza scavo tradizionale

Le tecnologie trenchless consentono di realizzare opere per la posa dei sottoservizi – tra cui reti idriche, telecomunicazioni, gas ed energia – limitando il ricorso ai cantieri con scavi a cielo aperto. Secondo i dati citati dagli organizzatori, studi condotti dall’Università La Sapienza di Roma e dall’Inail indicano una riduzione del 74% del traffico veicolare rispetto agli interventi tradizionali, oltre a minori costi di realizzazione e consumi energetici.

Le stesse analisi, secondo quanto riportato nel comunicato, stimano una diminuzione dei costi del 29% e dei consumi energetici del 56%. Le lavorazioni potrebbero inoltre contribuire a ridurre fino al 70% gli incidenti nei cantieri. L’obiettivo dichiarato è contenere i disagi per residenti, attività commerciali e automobilisti, migliorando al tempo stesso le condizioni di sicurezza per gli addetti e per chi transita nelle vicinanze delle aree operative.

Il quadro tecnico per le reti dei servizi

Le norme che saranno illustrate puntano a fornire indicazioni condivise per la progettazione e la realizzazione degli interventi. Il quadro tecnico dovrebbe favorire una maggiore uniformità nelle procedure, aumentare la qualità e l’affidabilità delle opere e semplificare i rapporti tra operatori, stazioni appaltanti e pubbliche amministrazioni.

Il tour ha già fatto tappa a Fano, Milano e Napoli e prosegue ora in Emilia-Romagna. Tra i partecipanti all’incontro di Piacenza sono annunciati Andrea Mora, rappresentante Uni, Filippo Cappotto, presidente della Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi, e Paola Finocchi, segretario generale di Iatt.