Mercato Horeca

Perché a Piacenza mancano cuochi e personale di sala

Orari, salari e contratti incidono sulle scelte dei ragazzi nel comparto della ristorazione.

Perché a Piacenza mancano cuochi e personale di sala

La carenza di personale nei ristoranti e nelle trattorie è da alcuni anni una delle principali difficoltà per il comparto Horeca piacentino. Il problema riguarda sia le cucine sia il servizio ai tavoli e coinvolge attività di dimensioni diverse, dai ristoranti alle trattorie.

Le ragioni della fuga

Alla base della difficoltà nel reperire lavoratori ci sarebbe un insieme di fattori. Tra questi vengono indicati gli orari incompatibili con una vita privata regolare, la precarietà dei contratti e il livello delle retribuzioni. Elementi che, secondo il quadro tracciato nel settore, incidono sulle scelte dei più giovani.

Il tema si lega anche a un cambiamento culturale nel modo di considerare il tempo libero e la qualità della vita. Per una parte delle nuove generazioni, l’organizzazione del lavoro nella ristorazione appare poco compatibile con le proprie priorità, soprattutto quando richiede turni distribuiti nell’arco della giornata, lavoro serale e attività nei fine settimana.

Scuola e imprese a confronto

La questione viene osservata da più punti di vista, con il coinvolgimento della scuola alberghiera, degli chef e dei titolari di ristoranti e trattorie. Il confronto riguarda la difficoltà di avvicinare i giovani alle professioni della cucina e della sala e, successivamente, di trattenerli nel comparto.

La mancanza di addetti rappresenta così un problema strutturale per la ristorazione piacentina. Le cause non vengono ricondotte a un solo aspetto, ma alla combinazione tra condizioni di lavoro, prospettive contrattuali e nuove aspettative personali. Il risultato è una persistente difficoltà delle attività nel completare gli organici necessari.