Cultura

Piacenza, il Festival del Pensare guarda alla candidatura 2033

Sessanta incontri, più di 130 ospiti e quattro giornate tra dialoghi, lezioni, laboratori e spettacoli

Piacenza, il Festival del Pensare guarda alla candidatura 2033

Piacenza si prepara a ospitare la quarta edizione del Festival del Pensare contemporaneo, in programma da giovedì 24 a domenica 27 settembre nei principali luoghi della città. Il calendario prevede oltre 60 incontri e la partecipazione di più di 130 ospiti tra artisti, filosofi, scrittori, giornalisti e studiosi. Il tema scelto per l’edizione 2026 è Attraversiamo. Lasciare/Approdare, una riflessione sui cambiamenti individuali e collettivi e sul passaggio come esperienza capace di modificare il rapporto con gli altri, con i luoghi e con il tempo.

La presentazione si è svolta a Bologna, nella sede della Regione Emilia-Romagna, alla presenza del presidente Michele de Pascale, dell’assessore regionale al Turismo Roberta Frisoni, della sindaca di Piacenza Katia Tarasconi, del vicepresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Mario Magnelli, della direttrice della Fondazione Teatri Cristina Ferrari e del curatore Alessandro Fusacchia. Alla direzione filosofica del festival ci sono Andrea Colamedici e Maura Gancitano.

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il legame tra la manifestazione e il percorso avviato da Piacenza per la candidatura a Capitale europea della Cultura 2033. Per la Regione, il festival rappresenta un’occasione di confronto sui cambiamenti della società e contribuisce a rafforzare il ruolo della città e dell’Emilia-Romagna come territori di cultura, partecipazione e dialogo. La sindaca Tarasconi ha indicato l’iniziativa come uno degli strumenti attraverso cui la comunità può interrogarsi sul proprio futuro e coinvolgere soprattutto le nuove generazioni.

Un programma tra filosofia, arte e attualità

Il programma comprende appuntamenti in contemporanea, con fino a cinque eventi paralleli. Particolare attenzione sarà dedicata a studenti, studentesse e docenti attraverso un percorso educational. L’inaugurazione è affidata allo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini, che giovedì 24 settembre alle 18.30 parlerà di adolescenza e crescita. In serata, piazza Cavalli ospiterà il concerto filosofico La musica ci attraversa, con Vasco Brondi, Levante, Mannarino e Rares, accompagnati dalle riflessioni di Colamedici e Gancitano.

Tra gli ospiti figurano Johnny L. Bertolio, Francesca Recchia Luciani, Maria Luisa Frisa, Luigi Lo Cascio, Giorgiomaria Cornelio, Mariangela Gualtieri, Dacia Maraini, Michela Marzano e Andrea Moro. Gli incontri affronteranno anche il ruolo delle donne nella cultura, il valore della parola e della poesia, il rapporto tra linguaggio e pensiero, l’adolescenza e le relazioni tra generazioni.

Una parte del festival sarà dedicata all’attualità e ai cambiamenti economici e sociali. Lucie Azema discuterà dei nuovi modi di attraversare il mondo, oltre il turismo di massa, mentre Fabrizio Barca, Serena Mazzini, Lorenzo Zamponi ed Elsa Fornero rifletteranno sulla democrazia contemporanea e sulla partecipazione collettiva. Mariangela Pira, Arancha Martínez, Elena Leonardi e Anna Maria Fellegara parleranno invece delle trasformazioni dell’economia e della finanza. Nel programma sono previsti anche interventi di Silvia Bencivelli, Dario Vergassola, Giorgio Diritti e Roy Paci.

Il premio a Jimmy Wales

Durante la cerimonia conclusiva, in programma domenica 27 settembre alle 18.30 al Palazzo Gotico, sarà consegnato il Premio internazionale Pensare Contemporaneo 2026 a Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia. Il riconoscimento è stato istituito dai promotori del festival per premiare personalità capaci di incidere sul modo di interpretare la società contemporanea. Wales terrà uno speech sul tema dell’edizione e riceverà il premio per aver contribuito a rendere il sapere un bene comune, accessibile e costruito collettivamente.

Il Festival del Pensare contemporaneo è promosso da Rete Cultura Piacenza, Comune di Piacenza e Fondazione di Piacenza e Vigevano, con la collaborazione di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza, Camera di Commercio dell’Emilia e Diocesi di Piacenza-Bobbio. La realizzazione è affidata alla Fondazione Teatri di Piacenza.