Quartieri vivi

Piacenza, Viale Dante chiede di salvare i servizi di prossimità

Il comitato sollecita chiarimenti su fondi e iniziative per riaprire un punto alimentare nella zona.

Piacenza, Viale Dante chiede di salvare i servizi di prossimità

Viale Dante, a Piacenza, rischia di perdere un altro servizio essenziale per la vita quotidiana del quartiere. A lanciare l’allarme è Francesca Mandelli, referente del Comitato Viva Viale Dante, che chiede alle istituzioni chiarimenti sulle risorse disponibili e sulle iniziative per sostenere il commercio di prossimità.

Il quartiere, sottolinea il comitato, è abitato da famiglie, anziani, lavoratori, commercianti e persone che vi svolgono gran parte delle proprie attività. Negli ultimi tempi, però, la chiusura di esercizi e la presenza di locali sfitti avrebbero indebolito la rete di negozi e servizi. In questo quadro si inserisce la situazione del punto vendita Ecu di Viale Dante, coinvolto nella crisi di Realco e ancora privo, secondo quanto riferito, di una soluzione concreta.

Un servizio anche sociale

Per il Comitato Viva Viale Dante, la possibile perdita del negozio alimentare non rappresenta soltanto un problema commerciale. La presenza di un’attività raggiungibile a piedi è ritenuta importante soprattutto per anziani e persone fragili, oltre che per chi non dispone di un’automobile. La chiusura di una serranda, osserva Mandelli, può tradursi nella necessità di chiedere aiuto per fare la spesa e in una riduzione della vivibilità complessiva della zona.

Il comitato guarda inoltre all’Hub di prossimità di Viale Dante, considerato un possibile strumento per sostenere le imprese e contrastare la desertificazione commerciale. La richiesta è di conoscere con precisione quali programmi e risorse pubbliche riguardino effettivamente il quartiere, quali interventi siano già finanziati e quali siano ancora nella fase di progettazione.

Il confronto tra istituzioni e operatori

Mandelli precisa che Comune e Regione non possono imporre a un’impresa privata l’apertura di un supermercato. Possono però, secondo il comitato, utilizzare gli strumenti disponibili per rendere nuovamente attrattivo l’insediamento di attività commerciali e favorire il ritorno di un servizio alimentare nella zona.

Per questo viene proposta l’apertura di un confronto tra Comune, Regione, associazioni di categoria, proprietà, operatori economici e rappresentanti del quartiere. L’obiettivo è verificare se esistano condizioni concrete per riportare un punto vendita alimentare a Viale Dante e valutare l’efficacia dell’Hub di prossimità. Il comitato chiede di passare dagli annunci alla verifica delle risorse e degli interventi realmente attuabili, prima che la progressiva riduzione delle attività renda più difficile rilanciare il quartiere.