La morte di Pasquale Andriotta, avvenuta mentre effettuava una consegna, riaccende il dibattito sulle condizioni di lavoro nel settore della logistica. A intervenire è la segreteria provinciale di Rifondazione Comunista della Federazione di Piacenza, che chiede di fare chiarezza sulle circostanze del decesso e di rafforzare i controlli nelle aziende.
Il richiamo alle condizioni di lavoro
Secondo il partito, l’accaduto non dovrebbe essere considerato una semplice fatalità. Nel comunicato vengono richiamate le denunce sui ritmi e carichi di lavoro ritenuti insostenibili, già sollevate dalla Filt Cgil e dai sindacati di base Usb e SiCobas. Rifondazione sostiene che questi elementi debbano essere verificati nell’ambito degli accertamenti sulle condizioni in cui si è consumata la tragedia.
Un altro aspetto indicato nella nota riguarda la precarietà lavorativa di Andriotta. Per Rifondazione, la situazione contrattuale e sociale dei lavoratori può tradursi in una maggiore subalternità rispetto alle richieste aziendali e in una condizione di vulnerabilità sul posto di lavoro. Il partito considera quindi la precarietà non un dettaglio meramente contrattuale, ma un possibile fattore di rischio da valutare insieme all’organizzazione del lavoro.
Le richieste ai controlli
La segreteria provinciale di Rifondazione Comunista esprime il proprio sostegno alle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali e sollecita maggiori verifiche sulla sicurezza. Tra le richieste figura anche il potenziamento degli organi incaricati dei controlli, con l’obiettivo di verificare l’organizzazione del lavoro e il rispetto delle tutele nelle imprese della logistica.
Il partito ritiene tuttavia che le sole attività ispettive non siano sufficienti. Nel documento viene rivolto un appello a superare le forme di precarietà e sfruttamento che, secondo Rifondazione, interessano migliaia di lavoratori in diversi comparti. La nota si conclude con un messaggio di solidarietà ai lavoratori della logistica impegnati nelle mobilitazioni e con il richiamo alla necessità di condizioni di lavoro dignitose.