Sei studenti dell’Aurehøj Gymnasium di Copenaghen, accompagnati da due docenti, hanno visitato il Campus Agroalimentare Raineri-Marcora di Piacenza nell’ambito del progetto The Zero Waste Kitchen. L’incontro è stato dedicato alla sostenibilità, alla stagionalità, alla biodiversità e alla riduzione dello spreco alimentare, con l’obiettivo di mettere a confronto esperienze scolastiche e tradizioni gastronomiche di Italia e Danimarca.
Il percorso tra scuola e territorio
L’iniziativa ha permesso al gruppo danese di conoscere da vicino il sistema agroalimentare piacentino e di approfondire il rapporto tra formazione, tutela delle produzioni locali e qualità degli alimenti. Gli ospiti hanno inoltre cercato di capire quanto le giovani generazioni italiane siano ancora legate alle proprie tradizioni e quanto si impegnino a conservarle.
L’accoglienza è stata curata dagli studenti dell’indirizzo Accoglienza turistica, che hanno presentato il campus in inglese e accompagnato i coetanei nei laboratori di cucina, pasticceria e sala. Il primo momento si è svolto al bar dell’Alberghiero, dove il professor Lindi ha illustrato la storia dei Buslanein, le piccole ciambelle piacentine servite insieme a cappuccino, caffè e tè.
La visita è proseguita nell’azienda agricola didattica. Gli studenti dell’ITAS hanno guidato il gruppo tra stalla, serra, acetaia e cantina, mostrando anche i laboratori scientifici e spiegando il lavoro della scuola nella tutela delle tradizioni. Il percorso ha evidenziato come la qualità degli alimenti dipenda dalle attività svolte a monte, dalla cura della terra alla gestione degli animali.
Il laboratorio sui piatti piacentini
Il momento centrale della mattinata è stato il workshop di cucina curato dal professor Stigliano. Dopo una dimostrazione sulla preparazione dei tortelli piacentini, con particolare riferimento alla variante alla zucca prevista nel menù della giornata, i ragazzi danesi hanno provato a realizzare il piatto e lo hanno poi assaggiato.
Roberto Menin di Slow Food Piacenza ha quindi raccontato la storia della Mariola, uno dei salumi più tradizionali del territorio e Presidio Slow Food. È stato spiegato il ruolo dei Presidi nella tutela delle piccole produzioni di qualità ottenute secondo pratiche tradizionali, prima della degustazione da parte degli ospiti.
In chiusura, gli studenti di Accoglienza turistica hanno intervistato in inglese i visitatori sull’esperienza svolta e hanno consegnato loro un libretto realizzato a scuola: un ricettario zero waste pensato per accompagnare in Danimarca non solo i sapori conosciuti a Piacenza, ma anche l’idea di una cucina capace di ridurre gli sprechi. L’attività ha coinvolto gli indirizzi Agrario e Alberghiero, con il supporto delle docenti Mellina, Ferrari, Zerbini e Girometta.