Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha trascorso la notte nell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna per contestare la revisione delle regole di accesso e permanenza negli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Al centro dell’intervento ci sono le ricadute per le famiglie di Piacenza e della provincia, con la richiesta di criteri ritenuti più equi, controlli rigorosi e maggiore trasparenza nelle graduatorie.
La discussione, arrivata fino alle prime ore del mattino, ha riguardato due provvedimenti regionali: il primo relativo ai requisiti per ottenere e mantenere un alloggio Erp, il secondo sul finanziamento di un piano straordinario per il patrimonio abitativo pubblico e sociale. Secondo Tagliaferri, le modifiche approvate dalla maggioranza non affrontano in modo adeguato il tema dell’equità nelle assegnazioni. Le proposte presentate dall’opposizione sono state respinte.
Le modifiche alle graduatorie
Tra i punti contestati c’è l’eliminazione della possibilità di attribuire punteggi premiali legati all’anzianità di residenza o di attività lavorativa. È stato inoltre modificato il requisito lavorativo previsto per una categoria di cittadini stranieri regolarmente soggiornanti. Tagliaferri riconosce che le scelte regionali si inseriscono in un quadro giurisprudenziale da rispettare, ma sostiene che, nei limiti della legge, sia comunque possibile individuare strumenti per riconoscere le situazioni di maggiore bisogno e garantire graduatorie trasparenti.
Gli emendamenti e gli ordini del giorno dell’opposizione chiedevano una particolare attenzione alle famiglie con figli, alle persone con disabilità, a chi ha perso il lavoro, ai nuclei in emergenza abitativa e a chi attende da anni un’assegnazione. Per il consigliere, il problema non può essere affrontato mettendo una famiglia contro l’altra, ma aumentando il numero degli alloggi effettivamente disponibili.
Il piano da 200 milioni
Nel mirino c’è anche il progetto di legge che autorizza il ricorso all’indebitamento fino a 200 milioni di euro per recuperare e incrementare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sociale. Tagliaferri chiede di conoscere in anticipo quali risultati saranno raggiunti: quanti alloggi verranno recuperati, quanti resteranno destinati all’Erp, quanti saranno assegnati all’edilizia sociale, quali canoni verranno applicati e come saranno distribuite le risorse tra le province.
La richiesta rivolta alla Regione riguarda soprattutto il recupero degli alloggi sfitti, il controllo dei requisiti e la pubblicazione dei tempi di assegnazione. L’esponente di Fratelli d’Italia sostiene che ogni abitazione pubblica inutilizzata rappresenti una risposta mancata per una famiglia in difficoltà e annuncia che continuerà a seguire l’attuazione delle misure attraverso l’attività di controllo dell’opposizione.