Memoria civile

Un convegno a Piacenza ricorda Ambrosoli e Novembre

I figli dei protagonisti hanno ripercorso la vicenda finanziaria davanti a circa 140 studenti.

Un convegno a Piacenza ricorda Ambrosoli e Novembre

Etica e legalità sono stati al centro del convegno organizzato lunedì 5 ottobre nella sala Giuseppe Piana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nel campus di Piacenza. L’iniziativa è stata promossa dall’ateneo insieme al comando provinciale della Guardia di finanza di Piacenza, nell’ambito della Settimana del Dono.

L’incontro ha ricordato il sottotenente della Guardia di finanza Silvio Novembre e l’avvocato Giorgio Ambrosoli, protagonisti dell’indagine sul dissesto della Banca privata italiana di Michele Sindona. Dopo i saluti istituzionali del direttore della sede di Piacenza-Cremona, Angelo Manfredini, e del comandante del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Piacenza, il tenente colonnello Giuseppe Spezzaferro, hanno preso la parola Isabella Novembre e l’avvocato Umberto Ambrosoli.

Il racconto dei figli

I due relatori hanno ripercorso le vicende storiche e personali che coinvolsero i rispettivi padri, presentandoli come figure legate al rigore morale, alla fedeltà alle istituzioni e al coraggio civile. Il confronto è stato moderato da Francesco Centonze, ordinario di diritto penale dell’Università Cattolica.

La vicenda risale al crollo finanziario della Banca privata italiana, istituto riconducibile all’affarista Michele Sindona. Nel settembre 1974 Ambrosoli fu nominato commissario liquidatore della banca e individuò nel maresciallo, poi sottotenente, Silvio Novembre un collaboratore decisivo per l’attività di ricostruzione contabile.

In un contesto segnato da pressioni, tentativi di delegittimazione e minacce, i due analizzarono la complessa contabilità dell’impero sindoniano. L’indagine consentì di ricostruire operazioni estere fittizie, distrazioni patrimoniali e intrecci tra finanza, loggia massonica P2 e criminalità organizzata. La mappatura dei flussi finanziari adottata allora è stata indicata come un antecedente storico del metodo follow the money.

Dopo l’omicidio di Ambrosoli

Il lavoro investigativo contribuì a far emergere le responsabilità penali legate al dissesto. Dopo l’assassinio di Giorgio Ambrosoli, commissionato da Sindona nella notte dell’11 luglio 1979, Novembre proseguì l’attività al fianco dei successivi commissari liquidatori. Il suo contributo riguardò sia il completamento della procedura sia l’accertamento della verità giudiziaria.

Al convegno hanno partecipato circa 140 studenti dei corsi di diritto penale e di principi del diritto romano del corso di laurea in giurisprudenza della Facoltà di economia e giurisprudenza, oltre a una rappresentanza di ufficiali, ispettori e finanzieri del comando provinciale. L’iniziativa rientra nel programma annuale dell’ateneo piacentino dedicato ai temi del dono, della pace e della solidarietà. Silvio Novembre era originario del territorio piacentino: era nato ad Alseno.