Emergenza domestica

Salvato a San Giorgio Piacentino dopo la poppata

Il piccolo ha ripreso a piangere prima dell’arrivo dei soccorritori ed è stato portato in ospedale per controlli

Salvato a San Giorgio Piacentino dopo la poppata

Un bambino di pochi mesi ha rischiato di soffocare dopo la poppata, ma i genitori sono riusciti a intervenire in attesa dei soccorsi utilizzando le manovre di disostruzione pediatrica apprese durante un corso. L’episodio è avvenuto nell’area di San Giorgio Piacentino e si è concluso senza conseguenze gravi per il piccolo.

La chiamata al 118 è arrivata nella serata tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre. La giovane famiglia ha chiesto l’intervento dei sanitari dopo che il bambino si era sentito male al termine della poppata e aveva iniziato a rischiare il soffocamento.

L’intervento in attesa dei sanitari

Mentre aspettavano l’arrivo dei soccorritori, i genitori hanno messo in pratica le procedure imparate pochi giorni prima durante un corso organizzato dalla Pubblica Assistenza San Giorgio. Le manovre hanno consentito di superare la fase critica: quando i sanitari sono arrivati, il rischio era stato scongiurato e il bambino piangeva a pieni polmoni.

Per precauzione, il piccolo è stato comunque trasportato in ospedale per ulteriori controlli. A raccontare la vicenda è stato Andrea Merli, responsabile della formazione della Pubblica Assistenza San Giorgio, che ha sottolineato il ruolo decisivo della preparazione dei genitori in una situazione di emergenza.

I corsi rivolti a familiari e operatori

Durante il colloquio con i medici, la madre ha spiegato di aver partecipato al corso, pur ritenendo inizialmente che le nozioni potessero servirle soprattutto più avanti, quando il figlio avrebbe iniziato a mangiare cibi solidi. L’episodio ha invece mostrato come una difficoltà possa verificarsi anche durante la nutrizione con il biberon.

La Pubblica Assistenza invita a partecipare agli incontri non solo i genitori, ma anche nonni, zii, altri familiari e baby sitter che si occupano dei bambini. Durante le lezioni vengono illustrate le procedure da seguire e vengono forniti consigli per gestire l’emotività, considerata uno degli aspetti più complessi nei momenti di emergenza.

Secondo Merli, i genitori hanno agito correttamente, chiamando il 118 e iniziando contemporaneamente le manovre di disostruzione. I corsi sono rivolti a chi si occupa di bambini e ragazzi dalla nascita fino ai 10-12 anni. Incontri analoghi vengono organizzati anche nelle scuole, su richiesta degli insegnanti, e nelle parrocchie.