Autonomie coinvolte

Consulta, accolto il ricorso dell’Emilia-Romagna sui Lep

La decisione riguarda sostegno individuale e comunicazione per studenti con disabilità, contestando il mancato confronto con territori e amministrazioni.

Consulta, accolto il ricorso dell’Emilia-Romagna sui Lep

La Corte costituzionale ha accolto il ricorso presentato dalla Regione Emilia-Romagna contro una norma statale contenuta nella legge di Bilancio dello Stato del 2026. Al centro della controversia ci sono la definizione e il finanziamento dei Livelli essenziali delle prestazioni, i Lep, relativi all’assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni e le alunne con disabilità nella scuola.

Il ricorso contro la norma statale

Secondo quanto sostenuto dalla Regione, la legge nazionale aveva stabilito le modalità per determinare i Lep e i relativi obiettivi di servizio senza assicurare un coinvolgimento adeguato di Regioni ed enti locali. La questione riguardava quindi non solo i livelli di assistenza da garantire agli studenti con disabilità, ma anche le condizioni organizzative e finanziarie necessarie per renderli effettivi.

La sentenza della Consulta, depositata il 3 novembre 2026, ha riconosciuto le ragioni sollevate dall’Emilia-Romagna. La pronuncia richiama la necessità di rispettare il principio di leale collaborazione tra lo Stato e le autonomie territoriali quando vengono definiti standard essenziali di prestazione destinati a incidere direttamente sull’organizzazione dei servizi.

La posizione del presidente regionale

Il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha definito la decisione un passaggio rilevante sul piano tecnico, politico e istituzionale. Secondo il governatore, non è possibile individuare i Lep senza il coinvolgimento preventivo delle autonomie regionali e locali, né trasferire sulle Regioni la responsabilità di garantire diritti fondamentali senza mettere a disposizione le risorse necessarie.

De Pascale ha collegato il pronunciamento anche al futuro della sanità pubblica e del welfare, sostenendo che non si possano fissare standard sempre più elevati riducendo contemporaneamente i finanziamenti destinati alla loro attuazione. La Regione ha quindi auspicato che il Governo tenga conto della sentenza nei prossimi sviluppi della normativa sui Lep, riservandosi, in caso contrario, di proseguire la tutela dei diritti dei cittadini e dei principi costituzionali nelle sedi competenti.