Senato

Murelli: «Ora decreti attuativi per una riforma equa dei farmaci»

La parlamentare indica accesso alle terapie, filiera produttiva e superamento del payback tra le priorità

Murelli: «Ora decreti attuativi per una riforma equa dei farmaci»

Elena Murelli, senatrice e capogruppo della Lega nella Commissione Sanità, Lavoro e Affari sociali, ha annunciato il sostegno del partito al provvedimento di delega per il riordino della legislazione farmaceutica. Nel corso della dichiarazione di voto, la parlamentare ha definito il riassetto un passaggio rilevante per costruire un sistema più moderno e sostenibile, capace di assicurare ai cittadini un accesso rapido ed equo alle terapie.

Secondo Murelli, la fase decisiva sarà quella della definizione dei decreti legislativi attuativi. È in questo passaggio, ha sostenuto, che il Governo dovrebbe recepire una parte delle proposte presentate dalla Lega durante l’esame parlamentare. Tra le priorità indicate figurano il superamento delle differenze regionali nell’accesso ai medicinali, la disponibilità tempestiva dei farmaci orfani e percorsi di accesso precoce alle terapie innovative. La senatrice ha inoltre richiamato il rafforzamento dell’Horizon Scanning, strumento utile a programmare l’arrivo delle nuove cure.

Produzione e sicurezza degli approvvigionamenti

Un altro capitolo riguarda la sicurezza delle forniture e l’autonomia strategica del Paese. Murelli ha chiesto di rafforzare in Italia la ricerca, lo sviluppo e la produzione di principi attivi, eccipienti e prodotti finiti, valorizzando i siti industriali già presenti e introducendo misure specifiche per i medicinali critici. Nella sua posizione, il prezzo non dovrebbe essere l’unico criterio delle politiche di acquisto: il massimo ribasso, da solo, non garantirebbe la continuità terapeutica né la sicurezza degli approvvigionamenti.

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai farmaci equivalenti e biosimilari, considerati dalla senatrice non soltanto strumenti di contenimento della spesa, ma anche un comparto industriale strategico. Murelli ha ricordato il contributo di questi medicinali ai risparmi del Servizio sanitario nazionale e all’accesso alle cure, proponendo la tutela dei prodotti a brevetto scaduto, la razionalizzazione delle procedure di acquisto e un maggiore ricorso agli accordi quadro per combinare concorrenza e continuità delle forniture.

Payback, ricerca e assistenza territoriale

Tra gli indirizzi indicati dalla Lega c’è anche la progressiva riduzione, fino al possibile superamento, del payback farmaceutico. L’obiettivo sarebbe sostituire l’attuale impostazione con modelli basati su programmazione pluriennale, risultati di salute, attività di Horizon Scanning e valorizzazione degli investimenti nella ricerca clinica. Nel quadro delle proposte figurano inoltre il rafforzamento delle sperimentazioni e della ricerca indipendente e no profit, l’uso dei dati sanitari e dell’intelligenza artificiale per valutare gli esiti delle terapie e un coinvolgimento più strutturato delle associazioni dei pazienti.

La senatrice ha richiamato anche la terapia infusionale domiciliare, la farmacia dei servizi e una maggiore integrazione tra farmacie, Case della comunità, Centrali operative territoriali e centri specialistici. Sul fronte dell’autosufficienza, l’attenzione è stata rivolta alla disponibilità nazionale di sangue e plasma, alla donazione volontaria e ai medicinali plasmaderivati, oltre che alla prevenzione delle carenze mediante sistemi più efficaci di monitoraggio e tracciabilità.

Murelli ha riconosciuto che molte delle proposte non sono state inserite nel testo della delega nella formulazione esaminata, ma ha chiesto che il lavoro parlamentare non venga disperso. La delega, ha concluso, dovrebbe rappresentare l’avvio e non la conclusione della riforma, con l’obiettivo di considerare il farmaco non soltanto come una voce di costo, ma anche come elemento di cura, ricerca, innovazione, produzione, occupazione qualificata e sicurezza nazionale.