Entro la fine dell’anno prenderà il via a Villanova sull’Arda un intervento di AIPo per migliorare la sicurezza idrogeologica della bassa Piacentina. I lavori interesseranno i tratti di competenza dell’Agenzia lungo i torrenti Arda e Ongina, rispettivamente per circa 4 e 2 chilometri, e avranno una durata stimata di tre mesi.
L’intervento prevede un investimento complessivo di 450.000 euro ed è inserito nel più ampio progetto di manutenzione straordinaria della vegetazione ripariale dei torrenti Ongina, Arda, Chiavenna e Nure. L’obiettivo è migliorare il deflusso delle acque nei tratti di pianura, dove durante le piene il livello può raggiungere la quota delle sponde o degli argini e dove i versanti, spesso ripidi, sono esposti a fenomeni di erosione e franamento.
Gli interventi previsti lungo le sponde
Le opere comprendono la rimozione delle alberature secche, instabili o già cadute nell’alveo, oltre al diradamento selettivo della boscaglia nei punti in cui la vegetazione può ostacolare la corrente. Saranno inoltre effettuati lavori di decespugliamento e, dove necessario, interventi puntuali di consolidamento delle erosioni spondali, con la posa di modesti quantitativi di massi ciclopici e palafitte in legno.
Secondo il progetto esecutivo, l’accumulo di sterpaglie, alberi caduti o a rischio di schianto e la crescita disordinata della vegetazione hanno ridotto in alcuni tratti la sezione libera degli alvei. In caso di precipitazioni intense, questi materiali potrebbero ostacolare il deflusso, favorire la formazione di restringimenti e aumentare il rischio di erosione delle sponde, con possibili conseguenze per gli insediamenti, le infrastrutture e soprattutto i ponti.
Tutela dell’ecosistema e occupazioni temporanee
La gestione della vegetazione sarà condotta senza ricorrere a un taglio generalizzato. Il diradamento selettivo consentirà di conservare gli esemplari sani e la vegetazione autoctona di alto fusto, che contribuisce alla stabilità del terreno e alla biodiversità, evitando al contempo ostacoli al passaggio dell’acqua. Le fasce boschive lungo i due torrenti rappresentano infatti corridoi ecologici e un elemento importante dell’ecosistema ripariale.
AIPo e l’Amministrazione comunale hanno illustrato il progetto alla cittadinanza nel corso di un’assemblea pubblica convocata in Municipio il 2 ottobre. Per consentire l’accesso dei mezzi, l’allestimento dei cantieri mobili e le operazioni di taglio e cippatura, sarà necessaria l’occupazione temporanea di alcune aree e beni privati situati lungo le aste fluviali.
L’Agenzia, in qualità di soggetto attuatore ed esecutore, applicherà la normativa sulle occupazioni temporanee per cause di pubblica incolumità, secondo gli articoli 49 e 50 del DPR 327/2001. L’istruttoria è in corso e ai proprietari interessati sarà inviata una raccomandata con le informazioni catastali e l’indicazione della data e dell’ora delle operazioni di immissione in possesso. Le occupazioni saranno limitate al periodo necessario per i lavori; la normativa prevede indennità per i proprietari e il ripristino dei luoghi al termine dell’intervento.