Il 24 ottobre la Cooperativa Popolare Infrangibile 1946 di Piacenza ospiterà il concerto delle Fucksia, formazione italo-brasiliana composta da Mariana Mona Oliboni, Marzia Stano e Poppy Pellegrini. Ad aprire la serata sarà Dayantek, artista legata alla cooperativa, chiamata a introdurre l’appuntamento con il proprio sound.
Un percorso tra musica e identità
Nate nel 2021 con l’EP Twelve, pubblicato da Elastico Records e mixato da Matilde Davoli, le Fucksia hanno sviluppato un percorso nella scena indipendente italiana ed europea, esibendosi in festival, club e spazi culturali. Il progetto combina attitudine punk, atmosfere rave, sonorità dance e rap, all’interno di una proposta definita dalla band come transfemminista e queer.
Nel corso degli anni il gruppo ha collaborato con artiste e artisti della scena queer ed elettronica, tra cui Chocolate Remix, Playgirls from Caracas, Lady Maru, Viper, So Beast, Mc Nill e Andy dei Bluvertigo. Nel 2024 è arrivato Exagerat3, il primo disco ufficiale delle Fucksia, un lavoro che richiama già dal titolo la volontà di oltrepassare i confini e rivendicare spazio.
La musica come strumento politico
Accanto alla dimensione musicale, il progetto affronta temi legati ai corpi, al genere, alla libertà, alla queerness e alle lotte transfemministe. Dopo la partecipazione al Femme Fest 2025, la band ha consolidato la propria presenza nella scena indipendente e militante, utilizzando concerti e momenti di aggregazione per creare connessioni e sostenere forme di autodeterminazione.
Tra i brani dal contenuto politico figura Muro di casse, pubblicato nel 2024 e schierato a favore della popolazione palestinese. Nel 2025 il remix prodotto da Playgo ha contribuito a una raccolta fondi destinata a Women with Gaza, associazione impegnata nel sostegno alle donne palestinesi nella Striscia di Gaza.
La serata alla Cooperativa Infrangibile sarà quindi costruita attorno a musica, socialità e riflessione politica. Sul palco si alterneranno il set di Dayantek e l’esibizione delle Fucksia, in un programma che unisce linguaggi elettronici, rap e punk alla loro ricerca sui temi dell’identità e delle lotte transfemministe.