Una serie di furti, tentati furti e rapine ai danni, in diversi casi, di persone anziane o vulnerabili. È il quadro ricostruito dai carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Fiorenzuola, al termine di un’indagine sviluppata in poche settimane e culminata nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento, emesso dal gip di Piacenza su richiesta della Procura, riguarda un piacentino residente nella Bassa.
Gli episodi contestati
Secondo la ricostruzione investigativa, il primo episodio risale al 27 luglio, quando un uomo sarebbe entrato in una proprietà privata a Villanova. Sorpreso dal proprietario, avrebbe desistito e si sarebbe allontanato a bordo di un’utilitaria bianca. Il 5 agosto, a Caorso, una donna con disabilità sarebbe stata avvicinata con un pretesto e derubata della collana d’oro che portava al collo.
Il 10 agosto, ancora a Villanova, è stato contestato un furto in abitazione. Tra gli oggetti sottratti figurerebbero effetti personali, documenti, carte di pagamento, una fede matrimoniale e denaro. L’11 agosto, a Cortemaggiore, una donna di 81 anni sarebbe stata derubata di denaro e altri beni.
La sequenza sarebbe proseguita il 13 agosto a Carpaneto, dove una donna sarebbe stata raggiunta vicino alla propria abitazione e immobilizzata mentre l’autore le strappava una collana d’oro. Il giorno successivo, a Castellarquato, un’altra donna sarebbe stata avvicinata con la richiesta di indicazioni. L’uomo, approfittando della vicinanza, le avrebbe sottratto un collier d’oro per poi allontanarsi rapidamente.
La fuga e l’ordinanza
Proprio l’episodio di Castellarquato avrebbe fornito agli investigatori nuovi elementi. La vittima avrebbe descritto l’autore, partecipando anche a un riconoscimento fotografico. Gli accertamenti avrebbero inoltre confermato il ruolo dell’utilitaria bianca, già comparsa nelle testimonianze e nelle verifiche sul territorio.
Il 17 agosto, durante un intervento a Cortemaggiore, i militari hanno fotografato il veicolo sospetto e le persone a bordo. Le immagini sono state confrontate con le descrizioni e i riconoscimenti raccolti dalle vittime. Il 19 agosto, una pattuglia ha poi tentato di fermare la stessa utilitaria. Il conducente avrebbe accelerato, dando vita a una fuga ad alta velocità, con manovre ritenute pericolose sulle strade della zona. A bordo si trovavano il presunto autore e un altro uomo.
Incrociando testimonianze, descrizioni, riconoscimenti fotografici, controlli e riscontri sull’autovettura, i carabinieri ritengono di aver ricondotto allo stesso indagato diversi episodi commessi tra la fine di luglio e il 19 agosto. Il gip ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari, valutando il rischio di reiterazione di reati analoghi e quello di fuga.
L’ordinanza è stata eseguita nelle prime ore del 29 agosto dai militari della Compagnia di Fiorenzuola. L’uomo è stato condotto nel carcere delle Novate. La posizione resta quella di una persona sottoposta a indagine, sulla base degli elementi raccolti e valutati dall’autorità giudiziaria.